La FCA prende di mira le attività britanniche di criptovalute P2P non registrate
La Financial Conduct Authority del Regno Unito (FCA), HM Revenue and Customs e la Metropolitan Police hanno ispezionato il 10 settembre tre locali londinesi per sospette attività illegali di trading di criptovalute peer-to-peer (P2P). Le autorità hanno emesso ordini di cessazione e diffida e raccolto informazioni per possibili azioni esecutive. Le imprese erano sospettate di operare senza la registrazione richiesta dalle norme britanniche antiriciclaggio, anziché essere exchange di criptovalute autorizzati. La FCA afferma che attualmente nel Regno Unito non è registrata alcuna attività commerciale di criptovalute P2P, sebbene le transazioni private tra individui non richiedano la registrazione. L’operazione segue un’ispezione di otto locali effettuata ad aprile e rientra in un’azione più ampia contro gli ATM di criptovalute illegali e altre attività di criptovalute non registrate. Per i trader, l’intervento della FCA potrebbe comportare procedure di onboarding più rigorose, controlli di conformità più severi e un accesso ridotto ai servizi di trading informali. Gli exchange autorizzati non vengono chiusi. Il Regno Unito sta inoltre preparando un regime più ampio di autorizzazione per le criptovalute: le domande dovrebbero essere presentate dal 30 settembre 2026 e l’attuazione completa è prevista per il 25 ottobre 2027. È probabile che l’intervento della FCA abbia un effetto diretto neutrale sui prezzi delle criptovalute, mentre una regolamentazione più solida potrebbe sostenere la fiducia nel lungo periodo.
Neutral
È improbabile che la notizia provochi uno shock diretto e generalizzato sui prezzi, poiché riguarda specifiche attività P2P non registrate, anziché una criptovaluta importante, una rete blockchain o un exchange autorizzato. Nel breve termine, gli operatori che utilizzano piattaforme informali potrebbero dover affrontare controlli d'identità più rigorosi, restrizioni sui pagamenti e una liquidità ridotta, causando potenziali disagi temporanei nei mercati locali. Tuttavia, l'intervento non colpisce gli asset crypto in sé e non indica che gli exchange regolamentati stiano per essere chiusi. Storicamente, le azioni di contrasto contro le attività crypto non conformi hanno generalmente prodotto reazioni di mercato limitate e temporanee, salvo quando hanno coinvolto una piattaforma importante. Nel lungo periodo, standard di registrazione e autorizzazione più chiari potrebbero migliorare la tutela dei consumatori, ridurre le attività illecite e rafforzare la fiducia istituzionale. Questi vantaggi potrebbero sostenere la stabilità del mercato, ma difficilmente costituiranno un catalizzatore rialzista immediato. Pertanto, il giro di vite della FCA ha un impatto diretto neutrale sui prezzi delle criptovalute.