La decisione della Fed e i risultati degli hyperscaler mettono sotto i riflettori la spesa per l’IA
La decisione sui tassi della Federal Reserve e i risultati dei principali hyperscaler sono i catalizzatori di mercato più importanti della settimana. I mercati si aspettano in larga misura che la Fed mantenga il tasso di riferimento al 3,75%-4%, mentre i futures sui fondi federali indicano una probabilità di circa il 10% di un ulteriore rialzo. Alcuni analisti ritengono possibile un taglio dei tassi qualora aumentassero i rischi per la stabilità finanziaria, anche se un’inflazione persistente potrebbe mantenere la Fed su una linea restrittiva.
I risultati di Microsoft, Alphabet e Amazon metteranno alla prova la capacità dei forti investimenti nell’intelligenza artificiale di tradursi in crescita del cloud e ricavi. Per il primo trimestre dell’esercizio fiscale, Microsoft dovrebbe registrare ricavi pari a circa 90,6 miliardi di dollari e un utile per azione di 4,72 dollari. Gli investitori seguiranno da vicino la crescita di Azure, la monetizzazione dell’IA e gli investimenti in conto capitale. Gli analisti sono divisi: i più ottimisti citano la domanda di IA da parte delle imprese e l’espansione del cloud, mentre gli scettici avvertono che una spesa annua di circa 200 miliardi di dollari per i data center potrebbe pesare sul flusso di cassa e sui rendimenti.
La decisione della Fed e i risultati degli hyperscaler potrebbero influenzare la propensione al rischio più in generale, mentre altri importanti risultati aziendali e l’aggiornamento finanziario di JetBlue contribuiscono a rendere intensa la settimana per i mercati.
Neutral
L’articolo non riporta sviluppi direttamente legati alle criptovalute, quindi il suo effetto sul mercato crypto è indiretto e incerto. Il principale canale di trasmissione è macroeconomico: le decisioni e le indicazioni della Fed possono influenzare le aspettative sui tassi d’interesse, il dollaro statunitense, i rendimenti obbligazionari e la propensione al rischio per gli asset, tra cui Bitcoin e altre criptovalute. Una pausa sui tassi è già ampiamente attesa, il che potrebbe limitare la reazione del mercato, a meno che il comunicato o la conferenza stampa non si discostino nettamente dalle aspettative.
Nel breve termine, i trader potrebbero reagire a eventuali sorprese nei messaggi della Fed e ai risultati dei grandi operatori del cloud. Una crescita solida del cloud e prove che la spesa per l’IA stia generando rendimenti potrebbero sostenere i titoli tecnologici e la propensione al rischio più in generale, favorendo potenzialmente anche le criptovalute insieme ad altri asset ad alta beta. Al contrario, segnali di inflazione persistente, un tono aggressivo da parte della Fed o timori che gli ingenti investimenti nei data center stiano indebolendo i flussi di cassa potrebbero far salire i rendimenti o indurre a ridurre il rischio, penalizzando le criptovalute. Le opinioni divergenti degli analisti riportate nell’articolo e l’assenza di una chiara sorpresa di politica monetaria non indicano una direzione univoca.
Nel lungo termine, i tassi d’interesse e la liquidità restano fattori importanti per le valutazioni delle criptovalute. In passato, le fasi di politica monetaria più restrittiva hanno spesso coinciso con pressioni sugli asset speculativi, mentre le aspettative di un allentamento talvolta li hanno sostenuti. Le criptovalute, tuttavia, risentono anche di fattori propri, tra cui la regolamentazione, i flussi e l’attività delle reti. I trader dovrebbero quindi considerare gli eventi di questa settimana come potenziali catalizzatori di volatilità, anziché come un segnale rialzista o ribassista a sé stante, e monitorare le aspettative sui tassi, i rendimenti, il dollaro e i flussi specifici del settore crypto.