La Fed mantiene i tassi e prevede meno riunioni di politica monetaria dal 2027

La Federal Reserve ha mantenuto l’intervallo dei tassi di riferimento tra il 3,75% e il 4% e ha dichiarato che riserverà più tempo alle discussioni sulle politiche di lungo periodo. A partire dal 2027, una delle sue otto riunioni annuali sarà dedicata alla strategia monetaria, senza votazioni sui tassi né comunicati di politica monetaria. Nel 2028, si prevede che due riunioni saranno dedicate alla strategia, lasciandone sei per le decisioni sui tassi. Il presidente Worsh ha affermato che la Fed ha bisogno di ulteriori informazioni prima di stabilire l’orientamento adeguato della politica monetaria e ha evitato di prevedere l’esito della riunione di dicembre. Ha dichiarato che l’inflazione resta al di sopra dell’obiettivo del 2%, mentre l’attività economica, i consumi e gli investimenti delle imprese sono solidi. Le condizioni finanziarie e creditizie si sono inasprite leggermente dalla decisione di settembre di aumentare i tassi, ma non le ha definite complessivamente restrittive. Worsh ha inoltre sostenuto che i tassi di interesse continuano a influire sugli investimenti legati all’IA e sull’allocazione del capitale. Le modifiche alle riunioni segnalano un cambiamento nel modo in cui la Fed condurrà le discussioni di politica monetaria, ma non indicano un’immediata variazione dei tassi di interesse.
Neutral
La decisione di mantenere invariati i tassi è nel complesso neutrale per le criptovalute, perché non comporta un allentamento monetario immediato, mentre il rifiuto della Fed di anticipare la decisione di dicembre mantiene viva l’incertezza. Un’inflazione persistente e la possibilità di ulteriori rialzi dei tassi possono pesare sugli asset rischiosi, tra cui Bitcoin e altre criptovalute, sostenendo rendimenti più elevati e un dollaro più forte. Per contro, il riconoscimento da parte della Fed del restringimento delle condizioni finanziarie potrebbe ridurre le aspettative di ulteriori rialzi nel breve termine, qualora i prossimi dati mostrassero un rallentamento. È probabile che gli operatori del settore crypto si concentrino più sui dati sull’inflazione e sull’occupazione, sui rendimenti dei Treasury, sul dollaro e sulle quotazioni dei futures sui tassi che sul cambiamento del formato delle riunioni in sé. Le riunioni passate della Fed mostrano che i mercati possono reagire bruscamente quando cambia l’orientamento, ma una pausa sui tassi già prevista spesso ha un effetto limitato, a meno che il tono che l’accompagna non modifichi le aspettative sui tassi. Nel breve termine, quindi, è più probabile che questo annuncio accentui la volatilità in concomitanza con i dati economici, anziché definire una chiara tendenza per le criptovalute. Nel lungo termine, le riunioni strategiche previste potrebbero influire sul modo in cui la Fed rivede il proprio quadro di politica monetaria, ma non modificano l’attuale obiettivo d’inflazione né implicano direttamente una politica più accomodante. Il segnale complessivo è contrastante e giustifica una valutazione neutrale del mercato.