La Fed mantiene i tassi, segnala un’inflazione elevata e riduce i voti a favore dei tagli
Il presidente della Fed Kevin Warsh ha affermato che l’inflazione resta troppo alta e ha ribadito l’obiettivo del 2% della banca centrale, dopo che il Federal Open Market Committee ha mantenuto il tasso di riferimento al 3,75%-4,00%. La decisione è passata con 10 voti favorevoli e 2 contrari: Lisa Cook e Beth Hammack hanno dissentito a favore di un rialzo di un quarto di punto. Warsh ha descritto occupazione e crescita come solide, ma non ha fornito indicazioni chiare sui tassi, lasciando i mercati in attesa dei prossimi dati e della riunione di dicembre per avere indizi. La Fed prevede inoltre di ridurre il numero di votazioni sui tassi: nel 2027, una delle otto riunioni sarà dedicata alla strategia di politica monetaria senza una votazione sui tassi; dal 2028 prevede due riunioni strategiche e sei riunioni in cui verranno decisi i tassi. Per gli operatori, la persistenza dell’inflazione e i dissensi di orientamento restrittivo mantengono aperta la possibilità di ulteriori rialzi, mentre l’approccio della Fed basato sui dati potrebbe aumentare la volatilità dei tassi e degli asset rischiosi.
Neutral
La decisione è nel complesso neutrale per le criptovalute, poiché la Fed ha mantenuto i tassi invariati, mentre l’avvertimento di Warsh secondo cui l’inflazione è ancora troppo elevata e i due dissensi di orientamento restrittivo lasciano aperta la possibilità di un ulteriore rialzo. L’assenza di indicazioni sulle mosse future significa che è probabile che i trader reagiscano più nettamente ai dati su inflazione, occupazione e crescita, nonché ai segnali in vista della riunione di dicembre. Se l’inflazione dovesse aumentare, i mercati potrebbero scontare una politica più restrittiva, spingendo al rialzo i rendimenti dei Treasury e il dollaro e penalizzando BTC, ETH e gli altri asset rischiosi. Se l’inflazione si raffredda e le aspettative restano ben ancorate, la pausa potrebbe sostenere la propensione al rischio. Decisioni analoghe della Fed hanno spesso prodotto movimenti di breve durata, poi superati dai dati economici e dai cambiamenti nelle aspettative sui tassi. Nel lungo periodo, un minor numero di riunioni dedicate alla definizione dei tassi potrebbe rendere più incisive le decisioni di politica monetaria e aumentare la volatilità in corrispondenza dei dati chiave pubblicati tra una riunione e l’altra. L’articolo non indica catalizzatori direttamente legati alle criptovalute, quindi l’impatto complessivo dipende da come le aspettative sui tassi d’interesse si trasmettono alla liquidità e al più ampio sentiment di rischio.