La Fed mantiene i tassi tra il 3,75% e il 4% mentre i mercati prevedono altri rialzi

La Federal Reserve ha mantenuto il tasso sui fondi federali al 3,75%-4% con una votazione di 10 a 2 nella riunione del 28 ottobre. Per ora, la decisione lascia invariati i costi di finanziamento, mentre le previsioni dei funzionari sui tassi a fine anno vanno dal 4,1% al 4,4%. I mercati scontano un ulteriore rialzo dei tassi di 25 punti base nel 2026, con altri aumenti che si estenderebbero al 2027. Le prospettive della Fed sui tassi di interesse sono importanti per chi fa trading di criptovalute, perché tassi più elevati possono inasprire le condizioni finanziarie e ridurre la domanda di attività rischiose, comprese le criptovalute.
Bearish
La decisione della Fed di mantenere i tassi invariati non rappresenta un inasprimento immediato, ma il percorso previsto è relativamente restrittivo: i mercati si aspettano un altro rialzo di 25 punti base nel 2026 e ulteriori aumenti nel 2027. Tassi più elevati più a lungo possono sostenere i rendimenti della liquidità e dei titoli di Stato, rafforzare il dollaro e ridurre la liquidità disponibile per gli asset speculativi. Questo contesto può pesare su Bitcoin e sulle altcoin, soprattutto se gli operatori rivedono al rialzo le aspettative sui tassi o se si indebolisce la propensione al rischio. In passato, episodi simili di indicazioni restrittive da parte della Fed hanno spesso aumentato la volatilità delle criptovalute e messo sotto pressione i prezzi, mentre gli operatori rivalutavano le aspettative sulla liquidità e sui tassi di sconto. Tuttavia, gran parte dell’inasprimento atteso potrebbe essere già incorporata nei prezzi e il mantenimento dei tassi invariati potrebbe limitare una reazione immediata. Nel breve termine, le criptovalute potrebbero reagire più ai successivi dati su inflazione e occupazione, alle comunicazioni della Fed e alle variazioni dei futures sui tassi che a questa decisione presa isolatamente. Nel più lungo periodo, ulteriori rialzi dei tassi rappresenterebbero un ostacolo per le criptovalute, a meno che non siano compensati da una domanda più forte, da un miglioramento della liquidità o da una svolta verso una politica meno restrittiva. La valutazione ribassista riflette il percorso di inasprimento atteso, non un calo garantito dei prezzi.