La riunione della Fed mette sotto i riflettori i segnali di Warsh sui tassi

È ampiamente previsto che la Federal Reserve lasci invariati i tassi d’interesse nella riunione di questa settimana, dopo il rialzo di settembre. L’attenzione sarà quindi concentrata sulle indicazioni del presidente Warsh: gli investitori cercheranno una spiegazione del perché i responsabili della politica monetaria mantengano ora i tassi stabili, pur lasciando aperta la possibilità di un altro rialzo a dicembre. Stephen Stanley, economista di Santander US Capital Markets, prevede che questa settimana non ci saranno cambiamenti, ma che a dicembre i tassi saliranno ancora. I mercati hanno già spostato l’attenzione su questa possibilità. Per gli operatori, il messaggio della riunione della Fed potrebbe influenzare le aspettative sui costi di finanziamento, sul dollaro statunitense, sui rendimenti dei Treasury e sugli asset rischiosi, comprese le criptovalute.
Neutral
Il rapporto descrive le aspettative e la comunicazione della politica monetaria, non una decisione confermata sui tassi né un cambiamento diretto delle condizioni del mercato delle criptovalute. Il suo impatto immediato dovrebbe quindi manifestarsi attraverso le aspettative sui tassi d’interesse e il sentiment sul rischio. Se Warsh lascia intendere che a dicembre è probabile un rialzo dei tassi, i rendimenti dei Treasury e il dollaro statunitense potrebbero salire, esercitando potenzialmente una pressione al ribasso su Bitcoin e sugli altri asset sensibili al rischio. Se i suoi commenti risultano meno aggressivi, gli asset rischiosi potrebbero trovare sostegno. Riunioni della Fed analoghe hanno spesso innescato volatilità nel breve periodo quando il comunicato o la conferenza stampa hanno modificato le aspettative, anche in assenza di variazioni dei tassi. Gli operatori potrebbero monitorare i rendimenti dei Treasury, il dollaro, i futures sui tassi e le liquidazioni nel mercato delle criptovalute per cogliere segnali della reazione del mercato. Nel lungo periodo, l’andamento dell’inflazione e dei tassi d’interesse è più importante di una singola riunione. L’articolo non presenta nuovi dati economici né indicazioni definitive di politica monetaria, quindi il segnale complessivo è equilibrato, non chiaramente rialzista né ribassista.