Dibattito sul QE della Fed: una svolta potrebbe dare slancio ai mercati?

L’investitore Victor Dergunov sostiene che l’elevato debito e il deficit degli Stati Uniti rendano sempre più importante mantenere bassi i tassi d’interesse nel lungo periodo, e afferma che la Federal Reserve dovrebbe valutare un allentamento della politica monetaria e la ripresa del quantitative easing (QE), compresi gli acquisti di obbligazioni a più lunga scadenza. Secondo lui, la linea restrittiva della Fed riflette l’inflazione elevata e i prezzi del petrolio, mentre gli investimenti nell’IA aggiungono pressione ai mercati. Dergunov stima che il bilancio della Fed potrebbe espandersi senza troppo clamore, aggiungendo circa 200 miliardi di dollari di liquidità quest’anno. Mantiene una prospettiva rialzista sulle azioni statunitensi, con un obiettivo per l’S&P 500 compreso tra 8.200 e 8.500 punti all’inizio del 2027, ma afferma che tale previsione dipende da una svolta accomodante della Fed e dall’allentamento dei rischi geopolitici. Si tratta delle opinioni dell’autore, non di un cambiamento annunciato nella politica della Fed. Per i trader di criptovalute, una svolta verso il QE della Fed potrebbe sostenere la propensione al rischio allentando le condizioni finanziarie, mentre un’inflazione persistente o il mantenimento di una politica restrittiva potrebbero limitarne l’effetto.
Neutral
L’articolo illustra l’argomentazione di un investitore a favore della ripresa del quantitative easing (QE) da parte della Fed; non riferisce una decisione di politica monetaria. Il potenziale effetto sulle criptovalute è indiretto. Se la Fed dovesse effettivamente allentare la politica monetaria o ampliare il proprio bilancio, condizioni finanziarie più distese e una maggiore liquidità potrebbero sostenere Bitcoin e gli altri asset rischiosi. Dopo le principali misure di allentamento del 2020 si sono verificati rialzi trainati dalla liquidità, mentre una politica monetaria più restrittiva ha spesso penalizzato gli asset speculativi. Tuttavia, la stima dell’autore di circa 200 miliardi di dollari di liquidità aggiuntiva è incerta e un’inflazione persistente potrebbe mantenere la Fed su una linea restrittiva. Nel breve termine, gli operatori potrebbero reagire ai dati sull’inflazione, alle aspettative sui tassi e a eventuali segnali della Fed, generando volatilità in assenza di un cambiamento di politica confermato. Nel più lungo termine, un programma di QE effettivamente attuato potrebbe essere favorevole, ma l’esito dipenderebbe anche dai rendimenti reali, dal dollaro, dai flussi di liquidità e dalla propensione generale al rischio. Considerata l’assenza di un cambiamento annunciato e la natura condizionale dell’argomentazione, la valutazione complessiva è neutrale.