Il rialzo dei tassi della Fed mette in allerta il settore crypto mentre BTC, ETH e SOL salgono

Il rialzo dei tassi della Fed riapre gli interrogativi su quanto a lungo i tassi d’interesse elevati peseranno sui mercati delle criptovalute. Nel settembre 2026, la Federal Reserve ha aumentato il tasso di riferimento di 25 punti base, per la prima volta in oltre tre anni. La decisione è arrivata mentre l’inflazione statunitense restava al di sopra dell’obiettivo del 2% della Fed e l’economia mostrava resilienza. Le previsioni dei funzionari indicavano inoltre la possibilità di ulteriori restrizioni monetarie. Secondo l’articolo, i principali rischi per le criptovalute sono l’aumento dei rendimenti dei Treasury e dei tassi d’interesse reali, un dollaro più forte, una minore propensione al rischio e le liquidazioni di posizioni con leva finanziaria. I cicli passati mostrano che un rialzo dei tassi non provoca automaticamente una svendita di criptovalute: contano anche le aspettative del mercato e le condizioni interne al settore crypto. Nel 2022, il rapido inasprimento della politica monetaria coincise con importanti fallimenti e tensioni creditizie, aggravando la flessione. Al contrario, i rialzi ampiamente previsti possono avere effetti immediati limitati. Dopo la decisione del settembre 2026, BTC ed ETH sono saliti. Nei sette giorni successivi, BTC ha guadagnato l’11,58%, ETH l’11,94% e SOL il 18,70%, secondo l’articolo. Questi rialzi dimostrano che i prezzi delle criptovalute possono aumentare nonostante un rialzo dei tassi, ma non eliminano il rischio di nuove pressioni se l’inflazione resta elevata o i tassi rimangono alti. Ai trader viene consigliato di monitorare i dati su inflazione e occupazione, i rendimenti dei Treasury, il dollaro, i flussi degli ETF e la leva finanziaria. L’articolo prevede risultati diversi a seconda dell’asset, con le altcoin più piccole e a beta più elevato potenzialmente più volatili. Osserva inoltre che tassi elevati potrebbero sostenere la domanda di prodotti tokenizzati basati sui Treasury e di altri prodotti legati ad asset del mondo reale (RWA).
Neutral
La decisione sui tassi rappresenta un ostacolo nel breve periodo per le criptovalute, perché tassi ufficiali più elevati possono far salire i rendimenti dei Treasury e il valore del dollaro, aumentare il costo opportunità di detenere asset che non generano rendimento e ridurre la propensione al rischio. Se l’inflazione resta elevata e i mercati iniziano a scontare ulteriori rialzi o un periodo più lungo di tassi alti, le posizioni con leva e le altcoin meno liquide potrebbero subire pressioni di vendita sproporzionate. Il ciclo di inasprimento del 2022 mostra come rapidi rialzi dei tassi possano aggravare le crisi legate al credito e alla leva finanziaria specifiche del settore cripto. L’articolo riferisce tuttavia che il rialzo di settembre 2026 era in gran parte atteso e che i prezzi sono saliti nella settimana successiva: BTC ha guadagnato l’11,58%, ETH l’11,94% e SOL il 18,70%. Ciò mette in evidenza l’importanza delle aspettative e del posizionamento: un rialzo già pienamente scontato può produrre un ribasso immediato limitato, mentre i flussi verso gli ETF, la domanda istituzionale e la profondità del mercato possono offrire sostegno. Il risultato è quindi contrastante, non chiaramente rialzista né ribassista. Nel breve periodo, i trader potrebbero assistere a volatilità in prossimità dei dati sull’inflazione e sull’occupazione, dei rendimenti dei Treasury, del dollaro e delle liquidazioni sui derivati. Nel lungo periodo, la direzione dipenderà dal fatto che l’inflazione rallenti e la Fed faccia una pausa, oppure che la solidità della crescita e la persistenza dell’inflazione rendano necessario un ulteriore inasprimento. BTC potrebbe dimostrarsi relativamente resiliente, mentre ETH e soprattutto le altcoin con beta più elevato potrebbero risentire maggiormente della concorrenza dei rendimenti e dei cambiamenti nella propensione al rischio. Tassi elevati potrebbero inoltre reindirizzare parte dei capitali verso Treasury tokenizzati e altri prodotti di asset del mondo reale (RWA). Queste forze contrastanti giustificano una valutazione complessiva neutrale: è probabile che il percorso della politica monetaria e le condizioni di liquidità contino più del singolo aumento di 25 punti base.