I trader di Bitcoin osservano i tassi della Fed e i segnali sull’inflazione
I trader di Bitcoin seguono con attenzione la decisione sui tassi della Federal Reserve e le dichiarazioni del presidente Kevin Warsh, alla ricerca di indizi sulle prospettive dei tassi d’interesse e dell’inflazione. I mercati si aspettano che la Fed mantenga il tasso di riferimento al 3,75%–4% nella riunione del 28 ottobre.
Gli investitori si concentreranno sull’eventualità che almeno tre membri con diritto di voto dissentano a favore di un aumento dei tassi, su come Warsh valuterà l’allentamento delle condizioni finanziarie e il calo dei rendimenti dei Treasury, e su cosa dirà riguardo alla persistenza dell’inflazione. Per due mesi consecutivi l’inflazione ha superato le aspettative, il petrolio è vicino ai 100 dollari al barile e i prezzi del diesel negli Stati Uniti hanno raggiunto livelli record.
Un segnale restrittivo potrebbe accrescere le aspettative di futuri aumenti dei tassi, sostenere il dollaro statunitense e mettere sotto pressione Bitcoin e gli altri asset rischiosi. Prima della decisione, Bitcoin era scambiato a 81.411 dollari, in rialzo di oltre il 2% nelle 24 ore. Anche Ether, Solana e XRP hanno guadagnato più del 2%. L’annuncio della Fed e la conferenza stampa di Warsh potrebbero innescare una volatilità di breve periodo sui mercati delle criptovalute.
Bearish
L’impatto immediato sul prezzo di Bitcoin è orientato al ribasso, perché una posizione della Fed più restrittiva del previsto potrebbe far salire le aspettative sui tassi d’interesse statunitensi e rafforzare il dollaro, inasprendo le condizioni finanziarie per gli asset rischiosi. Il voto contrario di almeno tre funzionari con diritto di voto a favore di un aumento dei tassi, oppure l’enfasi di Warsh sulla persistenza dell’inflazione nonostante il calo dei rendimenti dei Treasury, potrebbe indurre i trader a rivedere le aspettative sulla politica monetaria e ad aumentare la pressione di vendita. Il rialzo di Bitcoin di oltre il 2% prima della decisione segnala un posizionamento positivo nel breve termine, ma lascia anche il mercato esposto a un’inversione se l’annuncio delude chi si aspetta che i tassi restino invariati. Nel lungo periodo, l’impatto dipenderà dal fatto che inflazione e prezzi dell’energia mantengano i tassi elevati più a lungo; un messaggio meno restrittivo o un miglioramento dell’inflazione potrebbero attenuare la pressione su Bitcoin. L’esito è incerto, quindi la valutazione ribassista nel breve termine riflette il rischio di ribasso dovuto a una sorpresa restrittiva, non un cambiamento confermato della politica.