La Fed mantiene i tassi, ma un ulteriore inasprimento potrebbe mettere sotto pressione le criptovalute
La Federal Reserve ha mantenuto il tasso di riferimento al 3,75%-4%, come previsto dai mercati, dopo un aumento di 25 punti base a settembre. La persistenza dell’inflazione, comprese le pressioni sui prezzi legate ai carburanti e l’inflazione persistente nei servizi, rende incerto il quadro. Il linguaggio della Fed si è orientato verso il mantenimento dei tassi invariati mentre i funzionari valutano i dati in arrivo, ma entrambi gli articoli indicano la possibilità di un ulteriore rialzo di 25 punti base a dicembre. Uno degli articoli cita anche i prezzi dei futures, che scontano fino a tre ulteriori rialzi entro la fine del 2027, mentre l’autore dell’articolo successivo ritiene che i tassi possano stabilizzarsi intorno al 4% e rimanervi per anni. Per i trader di criptovalute, il percorso dei tassi della Fed resta importante: tassi più elevati possono limitare la liquidità e la propensione al rischio, mentre il dollaro statunitense e i dati sull’inflazione possono influenzare l’andamento del mercato. Poiché il mantenimento dei tassi era ampiamente previsto, è probabile che i prossimi dati su CPI, PPI e PCE e i segnali sulla politica futura contino più della decisione stessa.
Bearish
La decisione della Fed di mantenere i tassi invariati era attesa e, quindi, non rappresenta un nuovo catalizzatore significativo per i prezzi delle criptovalute. Tuttavia, la possibilità di un altro rialzo a dicembre, la persistenza dell’inflazione e l’eventualità che i tassi restino vicini al 4% per anni indicano uno scenario di tassi elevati più a lungo. Nel breve termine, questo può pesare sulle criptovalute limitando le aspettative di condizioni finanziarie più favorevoli e riducendo la domanda di attività più rischiose; inoltre, i dati sull’inflazione e le indicazioni della Fed potrebbero innescare volatilità man mano che gli operatori rivedono le proprie aspettative sui tassi. Nel lungo termine, tassi elevati e persistenti potrebbero limitare la liquidità e continuare a esercitare pressione sulle valutazioni delle criptovalute, anche se l’impatto dipenderà dall’evoluzione dell’inflazione e dal fatto che un ulteriore inasprimento sia già scontato. Le aspettative dei mercati dei futures su ulteriori rialzi aumentano il rischio al ribasso, mentre la scelta della Fed di attendere ulteriori dati e il carattere atteso della decisione di mantenere i tassi attenuano l’effetto ribassista immediato. Nel complesso, il bilancio dei rischi è negativo per le criptovalute, ma la notizia da sola non determina la direzione dei prezzi.