La Fed dovrebbe mantenere i tassi nonostante le persistenti pressioni inflazionistiche
I mercati si aspettano che mercoledì la Federal Reserve mantenga il tasso di riferimento tra il 3,75% e il 4,00%, nonostante a settembre l’inflazione dei prezzi al consumo e alla produzione negli Stati Uniti abbia superato le previsioni. I prezzi dell’energia restano elevati e vi sono pochi segnali di un rallentamento degli investimenti nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Inoltre, le recenti dichiarazioni di alti funzionari della Fed hanno indicato che non c’è urgenza di aumentare i tassi questo mese.
Oxford Economics ha osservato che i funzionari hanno rilasciato tali dichiarazioni prima che emergessero i dati sull’inflazione, più forti del previsto, e ha sostenuto che non vadano considerate un segnale indiretto del candidato alla presidenza della Fed, Kevin Warsh. Se la Fed manterrà i tassi invariati, potrebbero votare contro la presidente della Federal Reserve di Cleveland, Beth Hammack, e la presidente della Federal Reserve di Dallas, Lorie Logan; entrambe hanno affermato che potrebbe essere necessario un ulteriore inasprimento della politica monetaria.
La decisione attesa della Fed mantiene l’inflazione e la politica sui tassi d’interesse al centro dell’attenzione degli operatori. Una pausa potrebbe limitare le turbolenze immediate sui mercati, ma le persistenti pressioni sui prezzi e la possibilità di voti contrari potrebbero mantenere elevate le aspettative di futuri rialzi dei tassi.
Neutral
L’articolo riferisce di una pausa sui tassi ampiamente attesa, non di un cambiamento imprevisto della politica monetaria, quindi è probabile che il suo impatto immediato sui mercati delle criptovalute sia limitato. Una pausa può sostenere la propensione al rischio se i trader la interpretano come un allentamento della pressione dei costi di finanziamento nel breve termine. Tuttavia, un’inflazione superiore alle attese, i prezzi elevati dell’energia e la possibilità che due presidenti delle Fed regionali esprimano dissenso mantengono aperta la prospettiva di una politica più restrittiva. Ciò potrebbe sostenere i rendimenti dei Treasury e il dollaro statunitense, condizioni che spesso hanno pesato su Bitcoin e sugli altri asset rischiosi quando inducono gli investitori a ridurre la propria esposizione.
Nel breve termine, è probabile che i trader di criptovalute si concentrino sulla dichiarazione della Fed, su eventuali voti contrari e sulle indicazioni relative alle decisioni future. Un tono più restrittivo di quanto i mercati si aspettino potrebbe innescare volatilità o mettere sotto pressione le posizioni a leva; un tono rassicurante potrebbe offrire un sostegno temporaneo. Nel lungo periodo, la traiettoria dell’inflazione, dell’occupazione e delle aspettative sui tassi d’interesse conterà più della pausa prevista in sé. L’articolo non offre alcun catalizzatore direttamente legato alle criptovalute, quindi è appropriata una classificazione neutrale, pur riconoscendo che l’equilibrio tra i rischi d’inflazione e quelli legati ai tassi potrebbe modificare rapidamente il sentiment di mercato.