Cambiano le probabilità sulla Fed su Polymarket mentre aumentano le scommesse su un rialzo a dicembre

Le probabilità sulla Fed di Polymarket sono cambiate rispetto alla precedente istantanea del mercato. Ora i trader assegnano una probabilità del 73% al mantenimento dei tassi da parte della Federal Reserve nella riunione del 27-28 ottobre, in calo dall’81%, mentre la possibilità di un rialzo di 25 punti base è salita dal 20% al 27%. Il contratto di ottobre ha registrato un volume superiore a 41,5 milioni di dollari, rispetto ai circa 33,8 milioni precedenti. Sono aumentate anche le aspettative per dicembre: i trader di Polymarket vedono ora una probabilità dell’80% di un rialzo di 25 punti base, contro il 76% precedente. Il cambiamento segue un’inflazione dei prezzi alla produzione di settembre più alta del previsto. The Kobeissi Letter ha riportato un PPI complessivo del 6,3%, contro il 5,3% atteso, e un PPI core del 5,0%, rispetto a una previsione del 4,4%. In precedenza, i trader seguivano il rapporto sull’IPC di settembre, che avrebbe dovuto indicare un’inflazione complessiva in aumento al 3,7% dal 3,4% di agosto e un’inflazione core al 2,5%. Per i trader di Bitcoin, il mantenimento dei tassi a ottobre potrebbe rimuovere un catalizzatore immediato legato alla politica monetaria, ma non significherebbe che la stretta sia finita né garantirebbe un rialzo del BTC. Aspettative di tassi più elevati possono far salire i rendimenti dei Treasury e il dollaro statunitense, potenzialmente frenando la propensione al rischio. Le probabilità sulla Fed di Polymarket sono aspettative di mercato soggette a cambiamenti, non una previsione ufficiale della Federal Reserve; i trader continueranno a seguire i dati sull’inflazione, i rendimenti e la liquidità per individuare indizi sulla direzione del Bitcoin.
Bearish
Nel complesso, le notizie sono moderatamente ribassiste per Bitcoin, perché i mercati hanno aumentato le aspettative di un rialzo dei tassi a dicembre, mentre dati sui prezzi alla produzione superiori alle attese rafforzano i timori che l’inflazione possa mantenere restrittiva la politica monetaria. Nel breve termine, aspettative di tassi più elevati possono far salire i rendimenti dei Treasury e il dollaro statunitense, riducendo la domanda di attività rischiose e aggiungendo potenzialmente pressione su BTC. Un mantenimento dei tassi invariati a ottobre potrebbe limitare uno shock immediato sul fronte della politica monetaria, ma è già l’esito più probabile e potrebbe quindi essere in parte scontato. L’effetto a lungo termine dipenderà dai prossimi dati sull’inflazione, dalle comunicazioni della Federal Reserve, dai rendimenti e dalla liquidità. Se l’inflazione rallenta e la Fed segnala che manterrà i tassi invariati, la pressione potrebbe attenuarsi e la propensione al rischio potrebbe riprendersi. Se l’inflazione resta elevata e i mercati continuano a scontare rialzi, condizioni finanziarie più rigide potrebbero pesare su Bitcoin. Le probabilità di Polymarket misurano il sentiment, ma non determinano la politica monetaria: i trader dovrebbero quindi considerarle un indicatore tra gli altri, insieme ai dati economici e al posizionamento del mercato.