Le “Skinny Master Accounts” della Fed dividono le aziende crypto e le banche

La Federal Reserve ha chiesto commenti pubblici su una proposta per offrire “conti master ridotti” ad accesso limitato a determinate società fintech e crypto; la consultazione si è chiusa con 44 risposte. La maggior parte delle società crypto e degli emittenti di stablecoin (in particolare Circle e Anchorage Digital Bank) ha generalmente sostenuto il piano, sostenendo che rafforzerebbe le infrastrutture di pagamento statunitensi e si allineerebbe agli obiettivi del GENIUS Act del Congresso. Le garanzie proposte dalla Fed includono un tetto al saldo overnight pari al minore tra 500 milioni di dollari o il 10% degli attivi del titolare del conto, nessun interesse sui saldi e nessun accesso diretto all’Automated Clearing House (ACH) della Fed e ad alcuni servizi di clearing. Anchorage ha accolto positivamente l’accesso ma ha segnalato preoccupazioni pratiche riguardo al tetto del saldo, alla mancanza di interessi sulle riserve e al divieto di accesso ad ACH/servizi di clearing. Gruppi bancari, inclusa l’American Bankers Association e associazioni bancarie statali, hanno avvertito che molte entità non bancarie idonee non hanno storici regolamentari a lungo termine e standard federali coerenti di sicurezza e solidità; hanno sollecitato condizioni più stringenti su governance, gestione del rischio e conformità. Il watchdog Better Markets si è opposto alla mossa definendola una concessione irresponsabile alle crypto. La Fed esaminerà i commenti e potrebbe impiegare mesi per emettere le regole finali. I trader dovrebbero monitorare gli aggiornamenti normativi perché l’accesso limitato della banca centrale alle società crypto potrebbe influenzare la liquidità, la velocità di regolamento e le operazioni di tesoreria nei servizi di pagamento collegati alle crypto. Parole chiave principali: Federal Reserve, conti master ridotti, società crypto, Circle, Anchorage. Parole chiave secondarie: infrastruttura di pagamento, limiti ACH, tetto saldo overnight, standard regolamentari.
Neutral
La proposta è un segnale misto: il riconoscimento ufficiale del ruolo delle aziende fintech e crypto nei pagamenti potrebbe essere positivo per i servizi di pagamento legati alle crypto, ma limiti severi (massimali di saldo, niente interessi, nessun accesso ad ACH) vincolano la scala operativa e la liquidità. Nel breve termine, l'annuncio potrebbe provocare una volatilità limitata: i trader ottimisti potrebbero prezzare una legittimità migliorata per i pagamenti in crypto, mentre le preoccupazioni riguardo la liquidità limitata e gli ostacoli operativi potrebbero contenere il rialzo. Nel medio-lungo termine, i dettagli finali della regola determineranno l'impatto: limiti permissivi e percorsi di conformità più chiari sarebbero rialzisti per i volumi di pagamento legati alle stablecoin e le integrazioni; restrizioni stringenti o oneri di conformità pesanti sarebbero neutrali o ribassisti limitando la crescita dei flussi di settlement on‑chain/off‑chain. Le richieste dei gruppi bancari per salvaguardie più rigide e l'opposizione degli organismi di vigilanza aumentano la probabilità di regole finali restrittive, quindi l'effetto netto sul mercato più probabile è neutro fino a quando le regole non saranno finalizzate e attuate.