La FERC dà il via libera all'accordo di MARA sulla centrale elettrica di Long Ridge

La Federal Energy Regulatory Commission (FERC) degli Stati Uniti ha approvato l’acquisizione da parte di MARA Holdings della centrale elettrica a gas naturale Long Ridge, secondo Matthew Sigel, responsabile della ricerca sugli asset digitali di VanEck. La FERC ha respinto le obiezioni dei supervisori del mercato e non ha imposto alla centrale di continuare a fornire energia alla rete PJM come condizione per l’approvazione. L’operazione ha un valore d’impresa di circa 1,512 miliardi di dollari e comprende 485 megawatt di potenza autorizzata, a fronte di una capacità nominale di 505 MW. Si stima che la centrale generi 144 milioni di dollari di EBITDA rettificato annuo, il che implica una valutazione pari a circa 10,5 volte l’EBITDA. MARA dovrebbe mantenere circa 900 milioni di dollari di debito e pagare circa 610 milioni in contanti. La società prevede di utilizzare i proventi di un prestito garantito da bitcoin, per circa 600 milioni di dollari, acceso ad agosto. Il termine ultimo per il completamento dell’operazione è il 30 novembre. MARA ha indicato una potenziale domanda di carico per l’IA di circa 600 MW nel sito, di cui circa 200 MW sono già collegati alla rete. La struttura di un’eventuale espansione e la possibile quota di proprietà di MARA restano incerte. La firma di un contratto di locazione in prossimità della chiusura potrebbe rappresentare il prossimo catalizzatore. L’acquisizione sostiene l’espansione di MARA nei settori dell’energia e delle infrastrutture per l’IA, ma esecuzione, finanziamento e dettagli dell’espansione restano rischi importanti per gli investitori.
Neutral
L'approvazione è strategicamente positiva per MARA, ma è probabile che il suo effetto diretto sul mercato delle criptovalute in generale sia limitato. Offre a MARA maggiore flessibilità nell'utilizzo della capacità energetica di Long Ridge per le proprie attività o per soddisfare una potenziale domanda di centri dati per l'IA, mentre le condizioni economiche comunicate e la possibile espansione offrono una prospettiva di diversificazione a più lungo termine. Questo potrebbe influire sul sentiment nei confronti delle azioni MARA e del settore del mining di bitcoin più di quanto incida sul prezzo di BTC o sulla stabilità del mercato. L'operazione comporta anche importanti considerazioni in termini di esecuzione e finanziamento: MARA si assumerà circa 900 milioni di dollari di debito e prevede di finanziare circa 610 milioni di dollari in contanti; inoltre, ha già attinto a un prestito garantito da bitcoin. Un calo di BTC potrebbe mettere sotto pressione il valore delle garanzie o aumentare il rischio percepito a livello di bilancio, mentre l'incertezza sull'espansione dell'IA e sui futuri contratti di locazione lascia la domanda prevista ancora da confermare. Anche la valutazione dell'impianto, superiore a quella di recenti transazioni relative a centrali a gas nell'area PJM, è un elemento da considerare. Nel breve termine, gli operatori potrebbero concentrarsi sulla conclusione dell'operazione entro la scadenza del 30 novembre, sugli annunci relativi ai contratti di locazione e sulle comunicazioni riguardanti il finanziamento. Questi aggiornamenti potrebbero influire sul titolo MARA e sulle azioni di altre società minerarie, ma non sono necessariamente catalizzatori per l'intero mercato delle criptovalute. Nel lungo termine, un accesso affidabile all'energia e i ricavi legati all'IA potrebbero contribuire a diversificare l'attività di MARA oltre il mining di bitcoin. Come nel caso di altri miner che si stanno orientando verso i settori dell'energia e dei centri dati, i potenziali benefici dipenderanno dall'esecuzione, dai costi di capitale e dalla domanda effettiva dei clienti. Nel complesso, l'approvazione riguarda specificamente la società ed è bilanciata da rischi ancora irrisolti, il che giustifica una visione neutrale del mercato.