Fidelity: Bitcoin potrebbe raggiungere i 200.000 dollari prima

Zack Wainwright, analista di ricerca di Fidelity Digital Assets, ha affermato che la recente ripresa di Bitcoin ricorda il rimbalzo del 2022. Al 12 ottobre, Bitcoin era salito di quasi il 50% rispetto al minimo di giugno, pari a circa 58.000 dollari. Wainwright ha avvertito che i rendimenti si sono ridotti nel corso dei cicli di Bitcoin e che i risultati passati non garantiscono quelli futuri. Ha tuttavia osservato che resta possibile un forte aumento in termini assoluti e che Bitcoin potrebbe passare da 100.000 a 200.000 dollari molto più rapidamente di quanto abbia impiegato per raggiungere per la prima volta quota 100.000, quasi 16 anni dopo il suo lancio.
Neutral
I commenti potrebbero sostenere il sentiment su Bitcoin, ma si tratta della valutazione di un analista, non di un catalizzatore confermato, di una previsione o di un cambiamento delle condizioni di mercato. La ripresa riportata, pari a quasi il 50% da circa 58.000 dollari, e il confronto con il rimbalzo del 2022 potrebbero indurre i trader che seguono il momentum a tenere d’occhio un’eventuale prosecuzione della fase di forza. Tuttavia, l’analista ha anche evidenziato rendimenti decrescenti nei vari cicli e avvertito che i risultati passati non garantiscono quelli futuri. Confronti simili basati sui cicli hanno spesso rafforzato le narrazioni rialziste durante le fasi di ripresa, ma non consentono di prevedere in modo affidabile né i tempi né gli obiettivi di prezzo. Nel breve termine, è più probabile che i trader reagiscano all’andamento dei prezzi, alla liquidità, al posizionamento e alla propensione generale al rischio che a questo commento da solo. Nel lungo termine, la possibilità di un’accelerazione del passaggio da 100.000 a 200.000 dollari potrebbe rafforzare le aspettative ottimistiche, ma resta subordinata a determinate condizioni e potrebbe aumentare la volatilità se i prezzi di mercato non dovessero sostenere questa narrativa. Nel complesso, il rapporto offre un contesto, non un segnale diretto di trading; è quindi appropriato classificare come neutrale il suo impatto sul mercato.