La decisione della FOMC e lo sblocco dei token alimenteranno la volatilità delle criptovalute
La decisione sui tassi del FOMC della Federal Reserve e i rilevanti sblocchi di token sono destinati a influenzare gli scambi di criptovalute nei prossimi giorni. Bitcoin (BTC) ed Ethereum (ETH) hanno trascorso l’ultima settimana consolidandosi vicino a livelli di resistenza, mentre i trader riducevano il rischio in vista della riunione della Fed. Gli ETF spot su Bitcoin hanno continuato a registrare afflussi netti, offrendo un certo sostegno nonostante le vendite sul mercato spot.
La Fed dovrebbe annunciare la propria decisione sui tassi il 28 ottobre alle 14:00 ET, seguita dalla conferenza stampa del presidente Jerome Powell alle 14:30 ET. I trader cercheranno segnali per capire se la politica resterà restrittiva o si orienterà verso un allentamento.
L’articolo evidenzia inoltre consistenti sblocchi di LayerZero (ZRO), Plasma (XPL) e Humanity (H): circa 23,28 milioni di ZRO, 227,78 milioni di XPL e 266,47 milioni di H. Questi rilasci possono aumentare l’offerta disponibile e mettere sotto pressione i prezzi dei singoli token, a seconda che i destinatari decidano di vendere. Nel complesso, la decisione del FOMC e gli sblocchi potrebbero accentuare la volatilità del mercato cripto; l’andamento dei prezzi dipenderà probabilmente dai segnali della Fed e dalla reazione del mercato alla nuova offerta.
Neutral
L’articolo segnala importanti catalizzatori di volatilità, ma non delinea una chiara direzione per il mercato più ampio. Una decisione della Fed più restrittiva del previsto potrebbe far salire le aspettative sui tassi e pesare sugli asset rischiosi, comprese le criptovalute. Al contrario, segnali di allentamento potrebbero sostenere i prezzi grazie a migliori aspettative sulla liquidità. Come si è visto in occasione di precedenti annunci del FOMC, i trader spesso riducono l’esposizione prima della decisione e poi reagiscono con decisione alla dichiarazione e alla conferenza stampa del presidente; l’esito dipende da quanto le indicazioni di politica monetaria si discostano dalle aspettative.
Gli sblocchi di token aggiungono un rischio distinto di offerta, specifico per ciascun asset. I rilasci di ZRO, XPL e H potrebbero esercitare pressioni sui prezzi se i destinatari vendessero, anche se l’effetto può essere limitato qualora il mercato abbia già scontato l’offerta o la domanda riesca ad assorbirla. Gli afflussi negli ETF su Bitcoin offrono una fonte di domanda in grado di controbilanciare tale pressione, ma non garantiscono che i prezzi mantengano i livelli di supporto. Nel breve termine, i trader potrebbero assistere a oscillazioni più ampie dei prezzi e a una maggiore sensibilità ai messaggi della Fed e alla liquidità dei singoli token. Nel lungo termine, la direzione del mercato dipenderà più dalle condizioni monetarie, dalla domanda sostenuta di ETF e dalle vendite effettive dopo gli sblocchi che dalle sole date in calendario. Il bilanciamento tra potenziali fattori favorevoli e sfavorevoli giustifica una classificazione neutrale.