La Francia porta avanti un disegno di legge sulla condivisione dei dati fiscali sulle criptovalute
Il Senato francese ha approvato in prima lettura un disegno di legge sulla condivisione dei dati fiscali relativi alle criptovalute, facendo avanzare una proposta basata sul Crypto-Asset Reporting Framework (CARF) dell’OCSE. Il disegno di legge consentirebbe lo scambio automatico di informazioni fiscali sulle criptovalute tra le autorità fiscali internazionali, ma deve ancora essere approvato dall’Assemblea nazionale e non è ancora legge. Non introduce di per sé nuove imposte sulle criptovalute.
Neutral
È improbabile che il disegno di legge abbia un effetto diretto e immediato sui prezzi delle criptovalute: riguarda la rendicontazione fiscale e lo scambio transfrontaliero di dati, non le regole di negoziazione né una nuova aliquota fiscale, e deve ancora essere approvato dall’Assemblea nazionale. Nel breve termine, i trader potrebbero seguire l’iter legislativo, ma è improbabile che la sola proposta provochi un movimento generalizzato del mercato. Nel lungo termine, la rendicontazione basata sul CARF potrebbe aumentare i costi di conformità e i controlli per i fornitori di servizi e gli investitori, mentre le preoccupazioni relative alla privacy e alla sicurezza dei dati potrebbero influenzare il sentiment. La Francia prevede già obblighi di rendicontazione in base alle norme che attuano la DAC8. Una proposta di bilancio separata e non ancora approvata introdurrebbe, dal 2027, una tassazione sui guadagni derivanti dalle conversioni in alcune stablecoin ancorate a valute fiat; non va confusa con questo disegno di legge. Questi sviluppi potrebbero incidere sulle decisioni aziendali e sull’attività di negoziazione in Francia, ma le sintesi non indicano un impatto chiaro sul prezzo di una specifica criptovaluta.