La Francia porta avanti la tassa sugli scambi di stablecoin e lo sgravio fiscale sulle perdite in cripto
La Commissione Finanze dell’Assemblea nazionale francese ha sostenuto diverse misure fiscali sulle criptovalute durante il dibattito sul bilancio 2027. La proposta principale tasserebbe le conversioni da criptovalute a stablecoin a partire dal 1° gennaio 2027, con la possibilità di far scattare l’imposta sulle plusvalenze anche quando gli investitori non prelevano denaro. Presentata dal deputato Nicolas Sansu, eliminerebbe l’attuale differimento fiscale per gli scambi idonei effettuati con stablecoin.
La commissione ha inoltre approvato una proposta che consentirebbe di riportare a nuovo le perdite realizzate ammissibili sulle criptovalute per un massimo di 10 anni, nonché una distinta exit tax su determinate plusvalenze non realizzate per i contribuenti che si trasferiscono all’estero e detengono, insieme al proprio nucleo familiare, criptovalute idonee per un valore superiore a 800.000 euro. L’Assemblea al completo dovrebbe iniziare a esaminare il disegno di legge di bilancio il 13 ottobre; nessuna delle misure è ancora legge.
La tassa sugli scambi in stablecoin è diversa da una proposta preliminare greca che applicherebbe un’imposta del 10% alle plusvalenze individuali in criptovalute, esenterebbe quelle annuali fino a 500 euro e lascerebbe non tassati gli scambi tra criptovalute. Anche le norme UE sulla comunicazione dei dati fiscali relativi alle cripto-attività impongono ai prestatori di servizi di raccogliere e segnalare i dati dei clienti e delle transazioni. Per i trader, le proposte francesi potrebbero influire sui tempi delle conversioni in stablecoin e sulla pianificazione del portafoglio, comprese le decisioni riguardanti asset come BTC ed ETH, ma non modificano direttamente i prezzi delle criptovalute né l’accesso al mercato.
Neutral
Le proposte riguardano il trattamento fiscale francese, non i fondamentali dei protocolli crypto, la liquidità o l’accesso al mercato; pertanto, non costituiscono un catalizzatore diretto per il prezzo di BTC, ETH o del mercato crypto più ampio. Nel breve periodo, i trader potrebbero modificare i tempi delle conversioni in stablecoin o seguire l’iter del bilancio, ma le misure restano proposte e non sono ancora legge. Ciò potrebbe creare incertezza circoscritta tra gli investitori francesi, senza modificare in modo sostanziale la domanda e l’offerta globali. Nel lungo periodo, tassare gli scambi di crypto con stablecoin che soddisfano i requisiti potrebbe influire sulla rotazione dei portafogli e indurre alcuni investitori a detenere gli asset più a lungo o ad adottare diverse strategie di pianificazione fiscale. Il riporto delle perdite per 10 anni potrebbe compensare in parte tale onere, mentre la proposta di exit tax potrebbe influire sulle decisioni di trasferimento di alcuni contribuenti. L’effetto finale sul mercato dipenderà dalla legislazione definitiva e dalla sua attuazione; nel complesso, è probabile che l’impatto sui prezzi delle criptovalute sia indiretto e limitato.