Il CLARITY Act incontra ostacoli nella sessione di fine legislatura
Il presidente della Commissione per i servizi finanziari della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, French Hill, afferma che il Congresso deve approvare il CLARITY Act per stabilire norme durature per gli asset digitali e aiutare gli Stati Uniti a restare competitivi nella tecnologia blockchain. Secondo Hill, le iniziative della SEC e della CFTC nell’ambito dei poteri attuali hanno fatto progredire la vigilanza sulle criptovalute, ma non possono sostituire una legge che una futura amministrazione non possa modificare con altrettanta facilità.
Di recente il Senato ha votato 49-50 su una mozione per avviare il dibattito, senza raggiungere i 60 voti necessari; non si è trattato di un voto finale sul disegno di legge. Hill auspica che venga approvato durante la sessione di fine mandato successiva alle elezioni, anche se il Senato ha in calendario soltanto 22 giorni di lavori e restano aperti i contrasti sulle garanzie etiche e su altre disposizioni. La Camera ha approvato la propria versione nel luglio 2025 e qualsiasi disegno di legge del Senato sostanzialmente diverso dovrebbe essere conciliato con essa. Il CLARITY Act affiderebbe alla CFTC una maggiore vigilanza sui mercati spot di materie prime digitali che soddisfano i requisiti, mentre le attività legate ai titoli resterebbero sotto la competenza della SEC. Le sette nomine vacanti nelle commissioni della SEC e della CFTC aumentano l’incertezza. Per chi opera nel settore delle criptovalute, le prospettive del disegno di legge restano un catalizzatore normativo di più lungo periodo, ma è probabile che nel breve termine l’incertezza persista.
Neutral
Il CLARITY Act potrebbe, col tempo, ridurre l’incertezza normativa per il settore degli asset digitali negli Stati Uniti, ma la notizia non indica un catalizzatore diretto dei prezzi a breve termine per una criptovaluta specifica. Il voto del Senato era procedurale e non è riuscito a far avanzare il dibattito; inoltre, le disposizioni ancora irrisolte, il tempo limitato delle sessioni e la necessità di conciliare le versioni del Senato e della Camera rendono incerta l’approvazione. Nel breve termine, i trader potrebbero reagire alle notizie legislative, ma è più probabile che l’esito incida sul sentiment e sulla volatilità piuttosto che innescare un movimento duraturo di una determinata moneta. Nel lungo termine, una chiara ripartizione delle competenze di vigilanza tra SEC e CFTC potrebbe rafforzare la fiducia e la partecipazione al mercato; tuttavia, l’effetto dipenderebbe dal testo definitivo della legge e dalla sua attuazione. In assenza di una criptovaluta specifica menzionata o di cambiamenti immediati alle regole di mercato, l’impatto previsto sui prezzi dei singoli criptoasset è neutrale.