L’FSB segnala lacune nella vigilanza sulle stablecoin e rischi legati all’IA

Il Consiglio per la stabilità finanziaria (FSB) ha esortato i responsabili finanziari del G20 a colmare le lacune nella regolamentazione transfrontaliera delle stablecoin e a rafforzare le misure di protezione contro i rischi informatici legati all’IA. La sua revisione del 2025 ha rilevato che solo 11 delle 28 giurisdizioni esaminate avevano completato un quadro normativo per le stablecoin, mentre anche gli assetti per la gestione delle crisi restano incompleti. L’FSB ha avvertito che una corsa ai riscatti di una stablecoin potrebbe costringere gli emittenti a vendere attività di riserva o a ritirare depositi bancari, con il rischio di estendere le tensioni alle banche e ai mercati obbligazionari. Nel caso delle stablecoin con più emittenti, i riscatti potrebbero concentrarsi su un singolo emittente anche se le riserve sono detenute in diverse giurisdizioni. L’FSB ha inoltre definito in via definitiva 12 pratiche non vincolanti per un uso responsabile dell’IA, che riguardano governance, implementazione, cibersicurezza e fornitori terzi. Il loro impatto dipende dalla loro adozione a livello nazionale. Per chi opera nel settore delle criptovalute, i risultati evidenziano l’incertezza normativa e i possibili effetti di propagazione dei riscatti di stablecoin, ma non annunciano nuove regole né interventi immediati sul mercato.
Neutral
L’avvertimento dell’FSB non cita una criptovaluta specifica né introduce norme vincolanti, quindi non rappresenta un catalizzatore diretto per il prezzo di un determinato token. Nel breve termine, i trader potrebbero monitorare i flussi di rimborso delle stablecoin, la liquidità degli attivi di riserva e le notizie normative per individuare eventuali segnali di tensione. Un importante episodio di riscatti potrebbe incidere sulla fiducia e sulla liquidità del mercato, ma la revisione in sé non indica che un evento del genere sia in corso. Nel più lungo termine, regole transfrontaliere più chiare per le stablecoin e accordi per la gestione delle crisi potrebbero ridurre l’incertezza e rafforzare la fiducia nel settore. Al contrario, un’adozione disomogenea potrebbe lasciare irrisolti i rischi normativi e di liquidità. Anche le indicazioni sull’IA non sono vincolanti e non costituiscono una misura diretta del mercato delle criptovalute. In assenza di interventi annunciati o di cambiamenti immediati delle politiche, il probabile impatto sul prezzo di qualsiasi singola criptovaluta è neutrale.