Liquidazioni nei futures crypto raggiungono 208 M$ mentre le posizioni long vengono cancellate

Le liquidazioni nei futures crypto sono aumentate nelle ultime 24 ore, superando i 208 milioni di dollari nei principali perpetual futures. L'ultima ripartizione mostra che le liquidazioni sono state dominate dalle posizioni long, segno che la leva rialzista si stava rapidamente smontando. BTC ha visto circa 120 milioni di dollari in liquidazioni sui futures crypto, con le long al 72,57%. ETH ha seguito con 77,12 milioni, con le long al 70,59%, indicando una de-risking diffuso tra le maggiori criptovalute. Persino XAU (token garantito da oro) ha subito stress: 11,5 milioni liquidati e il 93,26% proveniente da long, suggerendo che i trader assumevano esposizione long anche in scommesse legate all'oro ritenute “più sicure”. Per i trader, il meccanismo chiave è una cascata di liquidazioni: le vendite forzate aumentano lo slancio ribassista e possono peggiorare la volatilità se il prezzo non riesce a recuperare i supporti. Monitorare i funding rate e l'open interest per confermare se lo slancio sta cambiando o se ulteriori vendite sono probabili. Sebbene grandi liquidazioni nei futures crypto possano occasionalmente eliminare leva e consentire rimbalzi a breve termine, il rischio immediato resta elevato data l'incertezza macro sui tassi e la regolamentazione.
Bearish
Il predominio delle liquidazioni nei futures cripto a carico delle posizioni long (circa oltre il 70% per BTC/ETH e 93,26% per XAU) implica che i long con leva sono rimasti intrappolati e sono stati costretti a uscire. Questo tipicamente aumenta la pressione di vendita nel breve termine perché le cascata di liquidazioni aggiungono meccanicamente vendite di mercato quando il prezzo scende. A breve termine, BTC ed ETH possono rimanere sotto pressione finché il prezzo non si stabilizza e i funding / l'open interest non smettono di confermare un continuo de-risking. Anche se si verificasse un rimbalzo, potrebbe essere volatile e dipenderebbe dal fatto che i funding si normalizzino e l'open interest smetta di calare. A lungo termine, l'evento può essere un "reset della leva" che riduce i long affollati, il che occasionalmente sostiene una ripresa. Tuttavia, dato il contesto macro/regolatorio misto evidenziato negli articoli, l'impatto ponderato per probabilità è negativo per l'azione del prezzo nella finestra immediata, quindi l'impatto di mercato atteso è ribassista.