Le riserve di Gate raggiungono gli 8,688 miliardi di dollari e la copertura sale al 118,49%

L’ultimo rapporto di proof-of-reserves di Gate indica riserve totali pari a 8,688 miliardi di dollari al 18 ottobre 2026, in aumento del 5,7% rispetto al rapporto precedente. Le attività nette dei clienti ammontavano a 7,332 miliardi di dollari, portando la copertura complessiva delle riserve al 118,49%, rispetto al 117,26%. Il rapporto riguarda 500 asset e mostra che le riserve di Gate superano i fondi dei clienti per tutti gli asset divulgati. La copertura di BTC ed ETH era rispettivamente del 121,60% e del 123,78%. Quattro stablecoin — USDT, USD1, GUSD e USDC — avevano una copertura complessiva del 116,59%. La copertura di DOGE, GT e SOL era rispettivamente del 106,76%, del 129,00% e del 102,51%. Gate afferma che il proprio processo di proof-of-reserves utilizza verifiche della titolarità dei wallet, istantanee dei saldi degli utenti, alberi di Merkle e prove a conoscenza zero. La copertura più elevata può rassicurare i trader sugli asset dichiarati, ma i dati di proof-of-reserves, da soli, non dimostrano la solidità finanziaria complessiva di un exchange né eliminano altri rischi.
Neutral
Il rapporto mostra che le riserve dichiarate da Gate sono aumentate e restano superiori agli asset dei clienti, il che potrebbe sostenere moderatamente la fiducia nei token coperti e ridurre le preoccupazioni legate alla pressione di vendita connessa all’exchange. Tuttavia, il rapporto riguarda la copertura degli asset, non la nuova domanda, l’adozione o i cambiamenti nei fondamentali dei token; è quindi improbabile che costituisca un forte catalizzatore diretto per i prezzi di BTC, ETH, DOGE, GT o SOL. Nel breve termine, i trader potrebbero considerare questi dati un segnale rassicurante, ma è probabile che le condizioni generali del mercato e la liquidità abbiano un peso maggiore. Nel lungo termine, la pubblicazione regolare delle riserve può contribuire a rafforzare la fiducia nelle pratiche di custodia, mentre i limiti indicati nel rapporto implicano che i trader non dovrebbero considerarlo una misura completa della solvibilità dell’exchange o del rischio di mercato. Nel complesso, è probabile che l’impatto sui prezzi delle criptovalute menzionate sia limitato e neutrale.