Perdita di $159M di Gemini nel terzo trimestre nonostante una crescita del fatturato del 100%
Gemini ha riportato una perdita netta di 159 milioni di dollari nel terzo trimestre, dovuta a costi una tantum per l'IPO pianificata al Nasdaq, inclusi oneri per conformità normativa, aggiornamenti tecnologici e consulenze. I ricavi netti sono aumentati del 52% rispetto al trimestre precedente, raggiungendo 49,8 milioni di dollari, e più che raddoppiati su base annua a 50,6 milioni di dollari, trainati da un volume di scambi record di 16,4 miliardi di dollari e da un programma di carte di credito in forte crescita. I ricavi dai servizi, che comprendono staking, custodia e commissioni sulle carte, sono aumentati del 111% a 19,9 milioni di dollari. Nonostante la forte crescita degli utenti e la diversificazione delle entrate da commissioni, le spese operative di 171,4 milioni di dollari hanno superato i ricavi. I trader dovrebbero valutare il vantaggio in termini di credibilità derivante dall'esordio al Nasdaq rispetto alle perdite in corso e alle esigenze di finanziamento. Le performance future dipenderanno dal controllo dei costi, dall'efficienza del capitale e dalla conformità agli standard di rendicontazione pubblica.
Neutral
Il rapporto evidenzia una significativa crescita dei ricavi e investimenti strategici per la prevista quotazione di Gemini al Nasdaq, che potrebbe rafforzare la credibilità a lungo termine e la fiducia degli utenti. Tuttavia, la sostanziale perdita netta e le elevate spese operative potrebbero mettere pressione sulla liquidità a breve termine e sui volumi di trading. I trader potrebbero assistere a reazioni di prezzo contenute fino a quando la borsa non dimostrerà una migliore gestione dei costi e una redditività stabile.