Il prezzo dell’oro scende sotto i 3.886 dollari mentre Saxo avverte di ulteriori perdite
L’oro ha chiuso ottobre a 3.875 dollari l’oncia, registrando la peggiore performance mensile dalla crisi finanziaria del 2008. Nella seduta finale di venerdì, il prezzo dell’oro è sceso del 3,6% dopo aver infranto il supporto vicino a 3.970 dollari e aver chiuso sotto quota 3.886, un livello minimo che non si vedeva dall’ottobre 2025. Ole Hansen di Saxo Bank ha avvertito che questa rottura potrebbe esporre l’oro a ulteriori perdite. Gli operatori seguiranno con attenzione se il prezzo dell’oro riuscirà a riconquistare i livelli persi o se la pressione di vendita continuerà.
Neutral
L’articolo riguarda l’oro, non le criptovalute, e non fornisce prove dirette di cambiamenti nei flussi o nel posizionamento nel settore crypto. Il brusco calo dell’oro e la rottura tecnica al ribasso possono influenzare il sentiment generale sul rischio, ma il loro effetto su Bitcoin e sugli altri criptoasset è incerto: a volte i trader considerano oro e criptovalute riserve di valore concorrenti, mentre altre volte entrambi reagiscono in modo simile alle variazioni del dollaro statunitense, dei rendimenti reali e della propensione al rischio. Nel breve termine, i trader crypto potrebbero monitorare questi indicatori macroeconomici e le eventuali reazioni di Bitcoin, anziché trattare il movimento dell’oro come un segnale operativo a sé stante. Nel lungo termine, il solo rapporto non dimostra un cambiamento duraturo nella stabilità o nella direzione del mercato crypto. È quindi più opportuno mantenere una valutazione neutrale.