Goldman Sachs taglia del 25% il target a 12 mesi per il KOSPI
Goldman Sachs ha tagliato del 25% il suo obiettivo a 12 mesi per il KOSPI, portandolo da 12.000 a 9.000 punti, mentre crescono le preoccupazioni per le operazioni legate all’IA. L’indice di riferimento coreano è sceso di oltre il 35% dal picco di giugno, spingendo gli strategist guidati da Timothy Moe ad adottare ipotesi di valutazione più prudenti. Goldman Sachs afferma che il sell-off ha lasciato il KOSPI significativamente sottovalutato e che, anche con il target ridotto, vede un potenziale rialzo superiore al 60%. La revisione delle prospettive sul KOSPI riflette la maggiore incertezza sulle posizioni di mercato legate all’IA.
Neutral
Il rapporto riguarda il mercato azionario sudcoreano, non uno sviluppo legato alle criptovalute o agli asset digitali, quindi non fornisce un segnale diretto per il trading di criptovalute. Nel breve termine, il forte calo del KOSPI e la crescente cautela nei confronti degli investimenti legati all’IA potrebbero pesare sulla propensione al rischio più in generale, aumentando potenzialmente la volatilità delle criptovalute se gli investitori riducessero l’esposizione agli asset rischiosi. Tuttavia, Goldman Sachs prevede anche un potenziale rialzo superiore al 60% rispetto al suo obiettivo rivisto, il che potrebbe favorire una ripresa del sentiment nei confronti delle azioni. Come in precedenti episodi in cui le vendite di titoli tecnologici si sono estese al settore cripto, qualsiasi effetto dipenderebbe probabilmente da indicatori più ampi, come l’andamento dei mercati azionari, le aspettative sui tassi d’interesse, la liquidità e la reazione del bitcoin. L’impatto a lungo termine sulle criptovalute è quindi incerto e probabilmente indiretto.