Rischio quantistico per le criptovalute: Google afferma che la crittografia di Bitcoin potrebbe essere violata
I ricercatori di Google avvertono che il rischio quantistico per le criptovalute sta aumentando più rapidamente rispetto ai modelli precedenti. In un nuovo post sul blog (via Seeking Alpha), si concentrano sulle ipotesi crittografiche di Bitcoin, in particolare sulla crittografia a curve ellittiche e sul problema del logaritmo discreto su curve ellittiche a 256 bit (ECDLP-256) che sottende la proprietà dei wallet e la firma delle transazioni.
Google stima che, con circuiti ottimizzati per l'algoritmo di Shor, un attacco quantistico potrebbe diventare fattibile con circa 1.200–1.450 qubit logici e meno di 500.000 qubit fisici, potenzialmente eseguibile in pochi minuti su un sistema sufficientemente avanzato. Ciò ridurrebbe in modo significativo il divario di risorse rispetto alle stime precedenti, pur non descrivendo alcun exploit immediato.
Per i trader, l'inquadramento del rischio quantistico per le crypto probabilmente influenzerà più il sentiment delle notizie che i fondamentali nel breve termine, mantenendo premi per il rischio più elevati nel lungo periodo. Google indica una timeline di migrazione alla crittografia post-quantistica (PQC) intorno al 2029, che richiederà ampia coordinazione e aggiornamenti dei protocolli nelle reti decentralizzate. L'azienda dichiara di collaborare con partner tra cui Coinbase, lo Stanford Institute for Blockchain Research e la Ethereum Foundation.
In sintesi: il rischio quantistico per le criptovalute non è un attacco oggi, ma rafforza la necessità di restare vigili sul timing e sull'adozione di crittografia resistente ai computer quantistici.
Neutral
La ricerca di Google rafforza il timore di una “finestra temporale” nella sicurezza crittografica a lungo termine di Bitcoin contro attacchi quantistici, ma la notizia stessa non individua vulnerabilità immediatamente sfruttabili né un colpo diretto alla catena esistente. Di conseguenza l'impatto sul prezzo nel breve termine è più probabile che si trasmetta attraverso il sentimento e il premio per il rischio: il mercato potrebbe aumentare il pricing del rischio legato a “shock quantistici sulle criptovalute”, specialmente per i capitali sensibili alla detenzione a lungo termine e alla narrativa della sicurezza duratura.
Nel medio-lungo termine, se il settore procede secondo un percorso di migrazione verso la crittografia post-quantistica (PQC) intorno al 2029, l'incertezza di mercato potrebbe essere gradualmente assorbita da una “roadmap di aggiornamento attuabile”; altrimenti, se i costi di coordinamento, la compatibilità o la velocità di aggiornamento del consenso dei nodi non rispettano le aspettative, il rischio potrebbe protrarsi più a lungo e fare pressione sulla valutazione a lungo termine. In sintesi, entrambe le sintesi confluiscono (sottolineano che la soglia delle risorse per attacchi quantistici si abbassa, ma non ci sono attacchi immediati): la spinta diretta sul prezzo di “Bitcoin in sé” è limitata, con un orientamento complessivo più neutro.