Una scommessa da un milione di dollari su Bitcoin mette in luce le divergenze sulle previsioni di prezzo
L’investitore immobiliare Grant Cardone ha sfidato il venture capitalist Jason Calacanis a una scommessa da un milione di dollari in bitcoin. Cardone vince se il bitcoin raggiunge almeno 126.210,50 dollari entro le 12:00 PST del 28 ottobre 2028; altrimenti vince Calacanis. L’obiettivo è leggermente superiore al record del bitcoin, pari a circa 126.080 dollari, registrato nell’ottobre 2025. Cardone ha proposto di fidarsi reciprocamente sul pagamento oppure di ricorrere a un servizio di deposito a garanzia indipendente, ma Calacanis non ha ancora accettato e ha chiesto se sia disponibile un’opzione di escrow affidabile. Non sono stati confermati né la scommessa né i termini di custodia.
Calacanis ha previsto che il bitcoin potrebbe scendere a circa 57.000 dollari entro un anno e non raggiungere mai più un nuovo massimo storico. Ha citato il calo dell’entusiasmo degli investitori e i deflussi dagli ETF spot sul bitcoin, e ha affermato che l’intelligenza artificiale potrebbe offrire opportunità di crescita migliori. Quando è stata lanciata la sfida, il bitcoin era scambiato intorno agli 80.847 dollari, circa il 36% sotto il precedente picco; per raggiungere l’obiettivo della scommessa da quel livello sarebbe necessario un rialzo di circa il 56%.
La sfida pubblica ha raccolto il sostegno o proposte alternative da parte di sostenitori del bitcoin, tra cui Adam Back, Fred Krueger e Terence Michael. Calacanis ha inoltre dichiarato che il suo family office detiene bitcoin per milioni di dollari e circa 750.000 dollari in TAO, il token della rete Bittensor. In contrasto con la visione ribassista di Calacanis sul bitcoin, Bitwise ha previsto un prezzo di circa 1,6 milioni di dollari entro il 2036, citando al contempo rischi come il calcolo quantistico e i cambiamenti normativi. La scommessa sul bitcoin mette in luce aspettative di prezzo fortemente divergenti, ma è una proposta personale, non un impegno di mercato né una prova che il bitcoin si riprenderà.
Neutral
La scommessa in sé non ha alcun effetto diretto sull’offerta, sulla domanda o sulla struttura del mercato di Bitcoin, e i suoi termini non sono ancora stati confermati. Potrebbe attirare attenzione nel breve periodo e alimentare il dibattito tra trader rialzisti e ribassisti, ma la sfida pubblica, da sola, non costituisce un segnale di trading affidabile. Gli avvertimenti di Calacanis sui deflussi dagli ETF e sul calo dell’interesse degli investitori potrebbero pesare sul sentiment, mentre l’obiettivo ambizioso e la lunga scadenza potrebbero mantenere vive le aspettative rialziste nel dibattito. Nel lungo periodo, è più probabile che il prezzo di Bitcoin reagisca ai flussi effettivi degli ETF, alle condizioni macroeconomiche, all’adozione, alla regolamentazione e alla liquidità piuttosto che a una scommessa personale. Le previsioni nettamente divergenti evidenziano l’incertezza anziché indicare un chiaro catalizzatore direzionale, quindi l’impatto previsto sul prezzo è neutro.