La polizia greca arresta 17 persone per uno schema piramidale di criptovalute da 8 milioni di dollari

La polizia greca ha arrestato 17 persone a Katerini il 30 settembre per un presunto schema piramidale di criptovalute del valore di 8 milioni di dollari. Secondo quanto riferito, nove sospettati erano militari, tra cui due sottufficiali accusati di aver svolto ruoli di comando. Un leader di 44 anni dell’Associazione degli amici dell’intelligenza artificiale di Katerini è stato posto in custodia cautelare, mentre alcuni sospettati sono stati rilasciati su cauzione tra 15.000 e 20.000 euro. Gli investigatori sostengono che lo schema piramidale di criptovalute, privo di licenza, promettesse di raddoppiare gli investimenti in 50 giorni con rischi minimi. Veniva promosso attraverso l’Associazione ellenica del team di intelligenza artificiale, o AT Team Greece, che avrebbe affermato che il trading basato sull’IA generava rendimenti automatici. I bonus per il reclutamento avrebbero contribuito ad attirare nuovi investitori. Le autorità stimano che abbiano partecipato circa 10.000 persone e che l’operazione fosse attiva almeno dal 2025. Secondo quanto riferito, la piattaforma ha bloccato i prelievi intorno al 1° settembre. La polizia ha sequestrato circa 295.090 euro in contanti e dispositivi elettronici. Finora solo 18 vittime hanno denunciato perdite accertate per circa 55.970 euro, anche se la cifra potrebbe aumentare. Gli investigatori stimano inoltre che il gruppo abbia reclutato 1.842 membri e raccolto circa 2 milioni di euro nella sola Katerini. Lo schema piramidale di criptovalute è emerso dopo che a luglio sono state presentate due denunce anonime attraverso il portale gov.gr della Grecia. Le accuse e le stime finanziarie non sono ancora state esaminate in tribunale. Il caso non indica una criptovaluta specifica, quindi il suo effetto diretto sui prezzi dei token probabilmente sarà limitato. Tuttavia, ulteriori arresti, sequestri di beni o interventi normativi potrebbero aumentare i controlli sulle piattaforme di investimento in criptovalute prive di licenza.
Neutral
Il presunto schema piramidale legato alle criptovalute non identifica Bitcoin, Ethereum né alcuna specifica criptovaluta, quindi non esiste un chiaro catalizzatore diretto per il prezzo di un token nominato. L’impatto immediato sul mercato è pertanto probabilmente neutrale, con eventuali reazioni concentrate sul sentiment verso le piattaforme di investimento prive di licenza, più che sui prezzi spot delle criptovalute. Nel breve termine, i trader potrebbero reagire a ulteriori arresti, sequestri o annunci delle autorità riducendo l’esposizione a piattaforme poco note e a prodotti d’investimento ad alto rendimento. Ciò potrebbe indebolire temporaneamente il sentiment nei confronti dei progetti di asset digitali più piccoli associati ad accuse simili, ma è improbabile che il caso incida in modo significativo sulla liquidità o sulla struttura del mercato delle principali criptovalute. Nel lungo periodo, le accuse potrebbero aumentare la domanda di tutela degli investitori, licenze e standard di proof of reserves. Un’intensificazione dei controlli potrebbe aumentare i costi di conformità e creare pressione reputazionale sulle piattaforme discutibili. Allo stesso tempo, una regolamentazione più chiara potrebbe rafforzare la fiducia nelle aziende legittime del settore crypto. Poiché non viene nominata alcuna criptovaluta specifica, l’impatto previsto sui prezzi dei token rimane neutrale.