La Fed più aggressiva e i timori sulla spesa per l’IA pesano su Bitcoin

La Federal Reserve ha mantenuto il tasso di riferimento al 3,75%-4,00%, ma due membri hanno votato contro, a favore di un aumento di 25 punti base. Questa divisione, con una componente più restrittiva, insieme al Brent vicino a 115 dollari al barile, potrebbe mantenere al centro dell’attenzione l’inflazione e i tassi d’interesse. Il rendimento dei Treasury decennali è salito al 5,05%, un potenziale ostacolo per gli asset rischiosi, incluso Bitcoin. I risultati delle grandi aziende tecnologiche hanno evidenziato una crescente divergenza sulla spesa per l’IA. Alphabet ha registrato un aumento dei ricavi del 25% su base annua, ma investimenti in conto capitale pari a 51,4 miliardi di dollari hanno portato il flusso di cassa libero a un valore negativo di 9,1 miliardi; il titolo è sceso di quasi il 10% nelle contrattazioni after-hours. Le azioni Microsoft sono salite del 2,9%, dopo una crescita del 48% di Azure: un segnale che gli investitori valutano sempre più gli investimenti nell’IA in base ai rendimenti, e non soltanto alla spesa. Anche ServiceNow e Fortinet hanno registrato forti ribassi dopo che le indicazioni sulla crescita futura hanno deluso le attese. Tra le società legate alle criptovalute, Strategy ha dichiarato di detenere 848.517 BTC ed è attesa alla pubblicazione dei risultati trimestrali. Strive ha comunicato di detenere 43.000 BTC e sta utilizzando finanziamenti tramite azioni privilegiate per ampliare le proprie posizioni. Datavault AI ha dichiarato di non essere riuscita a prelevare i bitcoin custoditi in un portafoglio affidato a un custode e che riformulerà diversi rendiconti finanziari, sollevando preoccupazioni sulla verifica degli asset e sui rischi legati ai custodi per le società con tesorerie in asset digitali. Per i trader di criptovalute, la combinazione di aspettative di tassi più restrittive, prezzi elevati del petrolio e maggiore attenzione alle riserve aziendali di bitcoin indica una possibile volatilità nel breve termine. I prossimi dati sull’inflazione e i risultati di Strategy sono catalizzatori chiave.
Bearish
Il bilancio dei rischi nel breve termine è ribassista per le criptovalute. Due esponenti della Federal Reserve si sono pronunciati a favore di un aumento dei tassi, mentre il rendimento dei Treasury decennali ha raggiunto il 5,05% e il petrolio è rimasto vicino ai 115 dollari al barile. Rendimenti più elevati e persistenti timori per l’inflazione possono inasprire le condizioni finanziarie, ridurre la domanda di attività speculative e rendere più vulnerabili le posizioni in criptovalute con leva finanziaria. L’articolo osserva inoltre che Bitcoin è stato scambiato in linea con le attività rischiose, anziché fungere da bene rifugio affidabile. Questo ricorda i periodi passati in cui le aspettative di una Fed più aggressiva e l’aumento dei rendimenti dei Treasury hanno messo sotto pressione Bitcoin e altri asset ad alta beta. La reazione non è automatica: le criptovalute possono rimbalzare se i dati sull’inflazione si raffreddano, i rendimenti arretrano o gli investitori interpretano una solida attività economica come un fattore favorevole alla propensione al rischio. Gli operatori dovrebbero quindi seguire i prossimi dati sull’inflazione, i rendimenti dei Treasury e le condizioni di liquidità, non soltanto la decisione della Fed. Le partecipazioni aziendali in criptovalute aggiungono un’ulteriore fonte di volatilità. La consistente posizione in BTC di Strategy e i suoi piani di finanziamento possono influenzare il sentiment nei confronti delle società che detengono asset digitali in tesoreria, mentre l’impossibilità di Datavault AI di prelevare bitcoin da un portafoglio in custodia e le rettifiche di bilancio previste sollevano dubbi sul controllo e sulla verifica degli asset. Nel breve termine, queste preoccupazioni potrebbero ampliare i premi per il rischio e pesare sui titoli correlati. Nel lungo periodo, standard di custodia più chiari e finanziamenti più trasparenti potrebbero rafforzare il settore, ma la dipendenza dal debito o dal finanziamento tramite azioni privilegiate resta un punto debole se il prezzo di Bitcoin scende o i costi di finanziamento aumentano.