L'uscita di Hester Peirce mette in dubbio la politica della SEC sulle criptovalute
Hester Peirce, nota come la «Crypto Mom» della SEC, ha lasciato la Securities and Exchange Commission statunitense dopo quasi otto anni e entrerà come docente alla Regent University School of Law. La sua partenza lascia il presidente della SEC, Paul Atkins, e il commissario Mark Uyeda come unici commissari dell’agenzia, entrambi repubblicani.
Peirce è stata una delle principali critiche del rifiuto della SEC delle richieste per ETF spot sul Bitcoin, della regolamentazione basata sull’azione esecutiva e della mancanza di norme chiare per gli emittenti di token, i protocolli DeFi e gli exchange di criptovalute. La sua proposta di safe harbor del 2020 mirava a concedere agli sviluppatori blockchain il tempo di costruire reti funzionali o decentralizzate prima dell’applicazione completa degli obblighi di registrazione dei titoli.
Nel 2025, Peirce ha guidato la Crypto Task Force della SEC. In seguito, l’agenzia ha archiviato o sospeso i procedimenti contro Coinbase, Binance e Kraken, portando avanti al contempo proposte su esenzioni per l’emissione di cripto-attività, custodia di asset digitali, agenti di trasferimento basati su blockchain e negoziazione di titoli tokenizzati. Il quadro proposto di «Regolamentazione delle cripto-attività» include esenzioni limitate per la raccolta di capitali e potrebbe creare un sandbox normativo per i titoli tokenizzati.
Le proposte non sono ancora definitive e potrebbero cambiare senza un intervento legislativo del Congresso, compresa la CLARITY Act, ancora bloccata. L’uscita di Peirce potrebbe avere un effetto immediato limitato sui prezzi del Bitcoin, ma aumenta l’incertezza sulla continuità della politica cripto della SEC. I trader dovrebbero monitorare i flussi degli ETF sul Bitcoin, le decisioni di enforcement, gli stalli in seno alla commissione e la nomina di un successore.
Neutral
La notizia è neutrale per quanto riguarda il suo impatto diretto sul prezzo di Bitcoin. Nel breve termine, è improbabile che l’uscita di Peirce modifichi immediatamente il funzionamento degli ETF su Bitcoin o la liquidità del mercato. I trader potrebbero comunque reagire ai titoli con una volatilità moderata, poiché la SEC ora ha soltanto due commissari, aumentando il rischio di ritardi, disaccordi o ricusazioni.
Nel lungo termine, l’uscita potrebbe indebolire la fiducia nella continuità della politica della SEC più favorevole alle criptovalute. Ciò potrebbe aumentare l’incertezza normativa per gli ETF su Bitcoin, gli exchange e le imprese di asset digitali, limitando potenzialmente la propensione al rischio. Tuttavia, l’uscita di Peirce non introduce di per sé una nuova restrizione su Bitcoin, e le proposte già esistenti della SEC e i cambiamenti nelle attività di vigilanza e applicazione delle norme potrebbero proseguire. Pertanto, è più probabile che il prezzo di Bitcoin continui a essere determinato dai flussi degli ETF, dalle condizioni macroeconomiche generali e dalle future decisioni normative, piuttosto che dalle dimissioni in sé.