Il voto sul CLARITY Act affronta un ostacolo bipartisan mentre diminuiscono le probabilità

Il CLARITY Act degli Stati Uniti è in programma per un voto procedurale alle 17:15 UTC del 15 settembre 2026. Il disegno di legge sugli asset digitali necessita di 60 voti al Senato per avanzare. I repubblicani detengono 53 seggi, quindi servono almeno sette voti democratici. Le probabilità, sui mercati di previsione, che il CLARITY Act diventi legge nel 2026 sono scese al 17,5%, dal 28% del giorno precedente, segnalando una crescente incertezza nei negoziati. I trader seguono le dichiarazioni del presidente della Camera Mike Johnson, del leader della maggioranza al Senato Chuck Schumer e dell’amministrazione Trump. L’approvazione potrebbe creare una separazione più chiara e duratura tra la Securities and Exchange Commission (SEC) e la Commodity Futures Trading Commission (CFTC), migliorando la visibilità normativa per criptovalute, stablecoin, titoli tokenizzati e futures perpetui. Un voto fallito o rinviato potrebbe prolungare l’incertezza del mercato, anche se i legislatori potrebbero riesaminare il disegno di legge durante la sessione di fine mandato successiva alle elezioni o in un futuro Congresso. Zach Pandl, responsabile della ricerca di Grayscale, ha dichiarato che le norme statunitensi sulle criptovalute stanno diventando più chiare in alcuni ambiti anche senza il CLARITY Act.
Neutral
È probabile che l’impatto immediato sul mercato sia neutrale, poiché l’esito del voto rimane incerto e il disegno di legge non modifica direttamente l’offerta, la domanda o i fondamentali delle reti di criptovalute. Un voto favorevole potrebbe produrre una reazione rialzista nel breve termine, riducendo l’incertezza normativa e rafforzando la fiducia istituzionale negli asset digitali statunitensi. Tuttavia, il forte calo delle probabilità nei mercati di previsione e la necessità di ottenere sette voti democratici aumentano il rischio di delusione, che potrebbe innescare volatilità a breve termine o vendite temporanee. Un voto contrario probabilmente danneggerebbe il sentiment, soprattutto per le aziende crypto focalizzate sugli Stati Uniti e per i token esposti alle aspettative normative, ma non segnerebbe necessariamente la fine dei più ampi progressi della politica crypto statunitense. Le normative su stablecoin, tokenizzazione e derivati si stanno sviluppando indipendentemente, e il disegno di legge potrebbe essere ripresentato in una sessione di fine legislatura o da un futuro Congresso. Ciò limita la probabilità che il voto, da solo, determini una tendenza di mercato duratura.