HTX registra un volume di 4,1 miliardi di dollari nel TradFi e un token burn nel terzo trimestre
HTX ha dichiarato un volume di trading TradFi di 4,1 miliardi di dollari nel terzo trimestre del 2026, portando il volume cumulativo a quasi 6 miliardi. L’exchange ha aggiunto 183 asset futures, tra cui 154 prodotti azionari e su indici, e ha affermato di offrire ora 278 asset legati alle azioni. Questi dati evidenziano l’espansione di HTX nei mercati tradizionali, ma sono stati comunicati dall’azienda e non dimostrano una domanda più ampia per il mercato cripto.
HTX ha inoltre dichiarato che le campagne per l’anniversario hanno attirato 45.000 iscrizioni al Trading Championship e generato un volume futures di 6,8 miliardi di dollari. Quattordici campagne spot hanno attirato oltre 46.000 iscrizioni e generato un volume superiore a 500 milioni di dollari. Quasi 500.000 utenti hanno partecipato a HTX Earn, con sottoscrizioni vicine a 1 miliardo di USDT. L’azienda ha anche segnalato progressi nelle richieste di autorizzazione normativa a Dubai e in Pakistan.
Un aggiornamento successivo ha indicato che nel terzo trimestre il burn di token HTX ha raggiunto quota 9,39 trilioni, in aumento del 25,6% rispetto al secondo trimestre, in base a una politica che destina il 50% dei ricavi della piattaforma a riacquisti e burn. HTX DAO aveva precedentemente programmato il burn del terzo trimestre per il 15 ottobre; quello del secondo trimestre era stato valutato oltre 13,6 milioni di dollari. Il burn potrebbe sostenere la scarsità del token HTX, ma le campagne di trading e l’ampliamento dei prodotti TradFi, da soli, non dimostrano una domanda duratura né un cambiamento delle condizioni generali del mercato cripto.
Neutral
L’effetto diretto più chiaro su HTX è il burn dichiarato di 9,39 trilioni di token HTX, che potrebbe ridurre l’offerta circolante e fornire un certo sostegno nel breve periodo se la domanda rimane stabile. Tuttavia, i riepiloghi non chiariscono come il burn si rapporti all’offerta totale o alla liquidità del mercato, e sia i volumi di trading della piattaforma sia i dati relativi alle campagne sono autodichiarati. Nel breve periodo, i trader potrebbero reagire positivamente al burn e all’ampliamento della gamma di prodotti, ma le promozioni e l’aumento dell’attività TradFi non si traducono necessariamente in acquisti sostenuti di HTX. Nel lungo periodo, i burn ricorrenti potrebbero essere favorevoli se i ricavi della piattaforma e la domanda degli utenti persistono; in assenza di prove di tale continuità, l’impatto sul prezzo rimane incerto. La valutazione complessiva è quindi neutrale.