L'Ungheria depenalizzerà il trading di criptovalute dopo l'esame dell'UE

L'Ungheria annullerà la sua stretta sul trading di criptovalute dopo il controllo dell'UE, depenalizzando alcune conversioni di cripto e rimuovendo il rischio di carcere legato alle regole di conformità del 2025. Nel quadro del 2025, lo scambio da cripto a fiat o da cripto a cripto richiedeva che un “fornitore di servizio di validazione della conversione cripto” rilasciasse un certificato di conformità; le transazioni senza questo certificato erano considerate non autorizzate e prevedevano pene detentive in base alla dimensione. Il governo afferma che il trading pratico è diventato impossibile e che diverse piattaforme, inclusa Revolut, hanno sospeso i servizi cripto in Ungheria. I funzionari hanno anche citato problemi di applicazione e legali che hanno innescato un'indagine dell'UE su se il modello ungherese fosse conforme alle regole dell'UE. Per i trader, la revoca della stretta ungherese sul trading di cripto dovrebbe ridurre l'incertezza normativa sulle on/off-ramp e sui percorsi di conformità nel breve termine, migliorando potenzialmente l'accesso e la liquidità. L'impatto di mercato a lungo termine dipenderà da quanto rapidamente l'Ungheria allineerà le nuove regole al quadro MiCA dell'UE.
Neutral
Questa è una riduzione del rischio regolamentare, non una politica che aumenta direttamente la domanda di token. Nel breve termine, depenalizzare le conversioni di criptovalute conformi e rimuovere l'esposizione penale legata ai certificati può migliorare l'accesso ai punti di ingresso/uscita e ridurre l'attrito per i fornitori di liquidità e gli exchange. Ciò può sostenere l'attività di trading a livello locale. A medio termine, la questione principale per il prezzo è se l'approccio dell'Ungheria cambi in modo significativo le regole di mercato più ampie dell'UE secondo MiCA; fino a quando l'allineamento non sarà chiaro e le date di attuazione non saranno confermate, è probabile che gli effetti complessivi sui prezzi siano limitati.