Il burn di HYPE e l’accordo di ICE riportano sotto i riflettori la resistenza a 95 dollari

Hyperliquid ha bruciato 49,87 milioni di HYPE il 29 ottobre, pari a circa il 5% della sua offerta massima di 1 miliardo. Lo stesso giorno, Intercontinental Exchange (ICE), società madre della Borsa di New York, ha annunciato un investimento strategico in Trade[XYZ], che intende offrire agli utenti statunitensi futures perpetui regolamentati e disponibili 24 ore su 24, basati sulla tecnologia di Hyperliquid. L’investitore Stanley Druckenmiller ha appoggiato l’accordo. La notizia ha contribuito a far salire HYPE di circa il 25% in tre giorni, portandolo per breve tempo vicino a 98 dollari e facendo aumentare la sua capitalizzazione di mercato a 21,78 miliardi di dollari, abbastanza da collocarlo tra le prime dieci criptovalute. Da allora è sceso a circa 88,61 dollari. Hyperliquid ha inoltre comunicato ricavi complessivi di 1,38 miliardi di dollari, 16,5 milioni di dollari distribuiti ai detentori nell’arco di sette giorni e un open interest di circa 7,87 miliardi di dollari. Il quadro tecnico resta favorevole agli acquirenti: HYPE è sopra le medie mobili a 50 e 200 giorni, mentre l’RSI è vicino a 61 e il MACD rimane sopra la propria linea di segnale. La resistenza chiave è a 95,27 dollari; una rottura al rialzo potrebbe aprire la strada verso 101 dollari. Il supporto si trova intorno a 84,59 dollari, seguito da 75,58. Una discesa sotto il primo supporto potrebbe segnalare che il rialzo seguito alla notizia sta perdendo slancio. L’elevato ricorso alla leva e le tensioni più ampie sui mercati restano rischi.
Bullish
Nel complesso, le notizie sono rialziste perché combinano una riduzione significativa dell’offerta con un legame istituzionale di alto profilo. Il burn di circa il 5% dell’offerta massima di HYPE potrebbe ridurre la potenziale pressione di vendita, mentre l’investimento di ICE in un progetto che utilizza la tecnologia di Hyperliquid ne aumenta la visibilità e suggerisce una possibile via d’accesso ai mercati statunitensi regolamentati dei derivati. Anche i solidi ricavi del protocollo, i pagamenti ai detentori e l’elevato open interest sostengono il quadro fondamentale. Nel breve termine, la reazione del mercato dipenderà dalla capacità degli acquirenti di riconquistare la resistenza a 95,27 $. Una rottura confermata potrebbe spingere i trader orientati al momentum a puntare all’area intorno a 101 $. L’RSI di HYPE, intorno a 61, e il MACD positivo indicano un momentum costruttivo, senza che l’RSI sia già su livelli estremi. Tuttavia, il ritracciamento dai quasi 98 $ mostra che i trader stanno prendendo profitto; se la resistenza non verrà superata, il token potrebbe restare in un range. Una chiusura sotto il supporto vicino a 84,59 $ indebolirebbe il quadro e potrebbe esporre il livello di 75,58 $. Nel mercato delle criptovalute, burn dell’offerta e annunci istituzionali simili hanno spesso innescato forti rialzi iniziali, ma questi movimenti possono esaurirsi quando le aspettative sono già incorporate nei prezzi o peggiora la propensione generale al rischio. L’articolo segnala inoltre le tensioni di mercato seguite a un grave hack legato a Binance e l’elevato livello di leva su Hyperliquid, fattori che potrebbero amplificare le liquidazioni e la volatilità. Nel lungo termine, la domanda sostenuta dipenderà meno dal titolo e dal burn in sé e più dalla capacità dell’iniziativa legata a ICE di progredire, attrarre utenti e sostenere l’attività e i ricavi del protocollo. Pertanto, la tendenza di breve periodo è rialzista, ma restano importanti la conferma del superamento della resistenza e la durata dell’adozione.