HYPE rischia di scendere a 70–65 $ mentre il supporto a 75 $ si indebolisce
Il token HYPE di Hyperliquid veniva scambiato intorno a 75,47 dollari il 25 ottobre, in calo di quasi il 19% nell’ultimo mese dopo essere sceso dal massimo di settembre, vicino a 98 dollari. Il volume dei futures è diminuito del 15,16%, a 1,40 miliardi di dollari, mentre l’open interest è calato leggermente, a 3,07 miliardi. Un’altra rilevazione mostrava che il 78,1% delle posizioni futures monitorate era long, lasciando i trader con leva esposti a liquidazioni in caso di calo dei prezzi.
HYPE ha registrato deflussi netti dagli exchange spot per circa 2,47 milioni di dollari. I prelievi possono ridurre i token prontamente disponibili sugli exchange, ma da soli non confermano la presenza di acquisti. Anche l’Assistance Fund di Hyperliquid, finanziato dalle commissioni, ha acquistato HYPE, ma questi riacquisti non hanno arrestato il recente calo.
I segnali tecnici restano deboli: l’RSI giornaliero era a 34,29 e il MACD è rimasto negativo. Gli analisti hanno individuato un supporto tra 70 e 75 dollari, con 65 dollari come ulteriore livello al ribasso in caso di rottura di quota 75. La resistenza si trova vicino a 80 dollari, poi tra 85 e 90. Un movimento sostenuto sopra gli 80 dollari potrebbe segnalare un miglioramento del momentum, ma HYPE resta vulnerabile a ulteriori perdite finché il supporto e gli indicatori di momentum ribassisti rimangono sotto pressione.
Bearish
Nel breve termine il quadro è ribassista: nell'ultimo mese HYPE è sceso bruscamente, non è riuscito più volte a mantenersi sopra gli 80 $ e sta mettendo alla prova la soglia dei 75 $, attentamente monitorata. Il calo dei volumi dei futures e un MACD negativo indicano uno slancio debole. L'RSI si sta avvicinando alla zona di ipervenduto, condizione che talvolta può precedere un rimbalzo di sollievo, ma non conferma un'inversione di tendenza. Se il livello di 75 $ dovesse cedere, quelli indicati a 70 $ e 65 $ potrebbero attirare l'attenzione e innescare vendite dovute agli stop-loss o liquidazioni.
La concentrazione segnalata di posizioni long sui futures aggiunge rischi al ribasso: un rapido calo può costringere i trader con leva a chiudere le posizioni, amplificando la volatilità. È uno schema ricorrente nei mercati delle criptovalute, dove posizioni affollate in prossimità di un supporto possono intensificare le vendite quando quel livello viene infranto. Tuttavia, la stima del posizionamento comprende solo gli exchange monitorati dal provider e non rappresenta un censimento completo del mercato.
Ci sono anche fattori di segno opposto. I deflussi di HYPE dagli exchange spot possono ridurre l'offerta immediatamente disponibile e i riacquisti di HYPE finanziati dalle commissioni costituiscono una fonte di domanda. Nessuno dei due fattori garantisce un sostegno al prezzo: i prelievi possono riflettere trasferimenti anziché acquisti e i riacquisti sono proseguiti durante il calo. Nel breve termine, è probabile che i trader si concentrino sulla capacità di HYPE di mantenersi sopra i 75 $ o di recuperare gli 80 $. Una rottura stabile sopra gli 80 $ migliorerebbe il quadro tecnico; una chiusura sotto i 75 $ rafforzerebbe lo scenario ribassista. Nel lungo termine, l'attività di trading e i riacquisti possono sostenere la domanda, ma l'articolo non segnala un'inversione di tendenza confermata: volatilità e sensibilità al posizionamento sui futures restano quindi rischi fondamentali.