Hyperliquid chiede regole statunitensi per le società di trading, non per la sua blockchain

Il fondatore di Hyperliquid, Jeff Yan, sostiene che le autorità di regolamentazione statunitensi dovrebbero vigilare sulle società finanziarie che gestiscono attività di trading su Hyperliquid, anziché regolamentare la blockchain stessa. A suo avviso, gli obblighi di conformità dovrebbero ricadere sulle società in grado di controllare il funzionamento dei mercati. Questo approccio potrebbe consentire alle istituzioni di Wall Street di creare piattaforme di trading regolamentate basate sulla tecnologia di Hyperliquid senza che la rete debba registrarsi come borsa. Il mercato dei futures perpetui di Hyperliquid resta inaccessibile ai clienti statunitensi, ma Payward, la società madre di Kraken, intende offrire derivati agli investitori statunitensi tramite una borsa regolamentata, utilizzando questa tecnologia. La proposta di Yan arriva dopo che, ad agosto, il presidente Donald Trump ha dichiarato che la CFTC stava lavorando per introdurre Hyperliquid negli Stati Uniti nell'ambito delle norme federali. Un percorso regolamentato potrebbe ampliare l'accesso ai prodotti basati su Hyperliquid, anche se la reazione del Congresso e delle autorità di regolamentazione resta incerta.
Neutral
La proposta potrebbe rappresentare un fattore positivo a lungo termine per Hyperliquid, se portasse a un accesso regolamentato negli Stati Uniti ai prodotti sviluppati sulla rete. Il piano di Payward di offrire derivati utilizzando la tecnologia di Hyperliquid costituisce un segnale concreto di interesse istituzionale. Tuttavia, i perpetual futures di Hyperliquid non sono ancora disponibili per i clienti statunitensi e l’approccio normativo non è stato definito; la possibile opposizione del Congresso o delle autorità di regolamentazione potrebbe ritardarne o limitarne l’attuazione. Nel breve termine, la notizia potrebbe sostenere il sentiment e l’attenzione degli operatori su HYPE, ma non determina un cambiamento diretto nell’accesso, nei ricavi o nella domanda. Storicamente, le notizie sull’accesso normativo possono provocare volatilità, mentre i prezzi tendono a reagire in modo più duraturo una volta confermati i via libera, le date di lancio e l’effettiva adozione da parte degli utenti. L’equilibrio tra l’opportunità potenziale e il rischio normativo ancora irrisolto giustifica una classificazione neutrale.