Gli ordini sul petrolio su Hyperliquid suscitano timori di spoofing per 170 milioni di dollari
Solidus Labs ha riferito che, tra l’8 e il 10 marzo, durante una fase di volatilità sui mercati energetici, due account hanno inserito e rapidamente cancellato ordini di futures perpetui legati al petrolio per oltre 170 milioni di dollari su Hyperliquid. L’attività si è concentrata sul greggio Brent, con ulteriori ordini sul greggio WTI e sul gas naturale. Secondo quanto riportato, gli account inserivano grandi ordini su un lato del book mentre operavano sull’altro. Solidus ha stimato profitti per circa 119.000 dollari e ha affermato che il valore degli ordini cancellati era circa 30 volte quello delle esecuzioni sul lato opposto. Un esempio riguardava circa 17 milioni di dollari in ordini di vendita cancellati e 425.000 dollari in acquisti eseguiti. Nel corso della loro attività su Hyperliquid, gli account avevano registrato un volume nozionale complessivo di 93 miliardi di dollari. Solidus ha dichiarato che il comportamento era compatibile con lo spoofing, ma l’identità e le intenzioni del trader non sono state accertate e il rapporto non stabilisce che sia stata commessa una violazione normativa. Hyperliquid afferma che ordini, cancellazioni e operazioni vengono registrati su una blockchain pubblica; Trade.xyz dichiara di utilizzare limiti agli ordini, fonti esterne di dati sui prezzi e monitoraggio del mercato. Le accuse si aggiungono alle richieste delle borse tradizionali, tra cui CME Group e ICE, di una maggiore vigilanza normativa negli Stati Uniti. Per i trader, il caso solleva interrogativi sulla liquidità del book degli ordini e sulla qualità dell’esecuzione nei futures perpetui sull’energia, negoziabili 24 ore su 24, soprattutto quando i mercati tradizionali sono chiusi. Potrebbe inoltre attirare maggiore attenzione sulla sorveglianza del mercato di Hyperliquid e sui suoi rischi normativi.
Neutral
Le accuse non dimostrano che Hyperliquid o il suo token HYPE abbiano violato le normative, e le operazioni segnalate riguardavano contratti legati al petrolio, non l’acquisto o la vendita diretta di HYPE. Di conseguenza, la notizia non ha un chiaro effetto fondamentale immediato sulla domanda o sull’offerta del token. Nel breve termine, l’esame dell’integrità del mercato potrebbe pesare sul sentiment nei confronti di Hyperliquid e aumentare la volatilità di HYPE se i trader prevedono interventi normativi o una riduzione dell’attività sulla piattaforma. Tuttavia, i registri pubblici on-chain e l’assenza di una violazione confermata potrebbero limitare tale reazione. Nel lungo termine, eventuali provvedimenti sanzionatori comprovati o una perdita di fiducia degli utenti potrebbero incidere sull’attività della piattaforma e mettere indirettamente sotto pressione HYPE; al contrario, una vigilanza più rigorosa e regole più chiare potrebbero ridurre le preoccupazioni. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, la direzione e l’entità di qualsiasi impatto sul prezzo del token restano incerte, il che giustifica una valutazione neutrale.