Il Policy Center di Hyperliquid chiede cinque modifiche alle norme della SEC sulle criptovalute

L’Hyperliquid Policy Center (HPC) sostiene la proposta della Securities and Exchange Commission statunitense (SEC) sul Regolamento per le cripto-attività, ma ha chiesto all’agenzia di apportare cinque modifiche in una lettera di osservazioni presentata il 19 ottobre. Secondo l’Hyperliquid Policy Center, norme più chiare potrebbero ridurre l’incertezza giuridica per i progetti crypto statunitensi. Le raccomandazioni riguardano la tutela degli airdrop, la definizione degli intermediari nelle negoziazioni sul mercato secondario e on-chain, i requisiti per accedere ai safe harbor, i riacquisti di token e le tutele federali. L’HPC vuole che la SEC chiarisca che ricevere token senza pagarli non equivale automaticamente a investire denaro e spieghi se i token esenti possano essere negoziati tramite protocolli on-chain senza che gli intermediari debbano registrarsi. Chiede inoltre un safe harbor che non presuma che un token abbia fatto precedentemente parte di un contratto d’investimento, tutele per lo sviluppo dei progetti, indicazioni che distinguano i riacquisti automatici da quelli discrezionali e il mantenimento delle esenzioni dalla registrazione statale per i progetti idonei. La proposta della SEC consentirebbe alle startup di emettere fino a 5 milioni di dollari in token nell’arco di quattro anni e introdurrebbe un’esenzione separata per la raccolta di capitali, con un tetto di 75 milioni di dollari in qualsiasi periodo di 12 mesi. Le proposte non sono ancora norme definitive. Per i trader, il dibattito potrebbe incidere sulle prospettive normative dei progetti di token con sede negli Stati Uniti, ma non modifica direttamente i fondamentali di HYPE né costituisce un catalizzatore immediato per il mercato.
Neutral
È possibile che il dibattito sulle norme della SEC abbia un effetto limitato su HYPE nel breve termine: il sostegno di HPC e le modifiche proposte sono iniziative di advocacy, non una norma adottata, e le sintesi non segnalano cambiamenti diretti alle attività, all’economia del token o alla domanda di Hyperliquid. I trader potrebbero seguire le notizie normative, ma la notizia da sola non offre un chiaro catalizzatore direzionale per HYPE. Nel più lungo periodo, norme statunitensi più chiare su airdrop, trading di token e requisiti per beneficiare di un safe harbor potrebbero ridurre l’incertezza normativa per i progetti crypto, favorendo potenzialmente una partecipazione più ampia e la stabilità del mercato. Al contrario, le norme definitive potrebbero discostarsi dalle raccomandazioni di HPC o imporre requisiti che limitino alcuni progetti. Finché la SEC non interverrà e gli eventuali effetti su Hyperliquid non saranno concreti, è probabile che l’impatto sul prezzo di HYPE resti neutrale.