I trader retail di Hyperliquid perdono 280 milioni di dollari a causa delle commissioni

Un’analisi di quasi 400.000 wallet che negoziano futures perpetui su Hyperliquid tramite sei app retail stima perdite cumulative pari a circa 280 milioni di dollari. Dal 10 novembre 2025, gli utenti hanno perso circa 126 milioni di dollari attraverso queste app, e le commissioni rappresentano oltre la metà delle perdite. Le commissioni Builder aggiunte dalle app a quelle di negoziazione di Hyperliquid rendono particolarmente costosa l’attività di trading frequente per i conti piccoli, che spesso depositavano solo 30–60 dollari. Bitcoin (BTC) ha rappresentato quasi la metà del volume di scambi ed è stata la principale fonte di perdite; le sole commissioni di negoziazione su BTC hanno superato i guadagni netti degli utenti sulle posizioni chiuse. Anche i mercati HIP-3, tra cui quelli di petrolio, argento e oro, sono diventati una categoria di trading importante. I trader attivi mensili sono aumentati nettamente da novembre a settembre, soprattutto grazie a Invo e fomo, ma la fidelizzazione è rimasta debole: circa la metà degli utenti attivi mensili era costituita da nuovi utenti e solo uno su sette dei nuovi trader è rimasto attivo dopo tre mesi. I risultati indicano che la crescita retail di Hyperliquid dipende fortemente dall’acquisizione continua di utenti, mentre il turnover, le commissioni e le liquidazioni continuano a erodere il capitale dei trader.
Bearish
I risultati sono moderatamente negativi per HYPE, il token nativo di Hyperliquid, poiché le notizie di perdite consistenti tra gli investitori retail e di commissioni elevate legate all’app potrebbero indebolire la fiducia nella piattaforma e scoraggiare nuovi utenti o l’attività di trading. Nel breve periodo, i trader potrebbero reagire ai dati riducendo l’esposizione agli asset collegati a Hyperliquid, anche se l’analisi non indica direttamente cambiamenti nel prezzo di HYPE, nei ricavi del protocollo o nella liquidità del mercato. Nel lungo periodo, una fidelizzazione persistentemente bassa e la percezione che fare trading di frequente sia costoso potrebbero frenare la crescita degli utenti e pesare sul sentiment nei confronti di HYPE. L’effetto non è necessariamente grave: l’aumento dell’attività e l’ampia gamma di mercati della piattaforma potrebbero continuare a essere fattori di sostegno, e le perdite, da sole, non dimostrano un deterioramento dei fondamentali del protocollo. Nel complesso, la notizia comporta un rischio per il sentiment, più che rappresentare un catalizzatore diretto per l’intero mercato.