Il FMI avverte che la finanza tokenizzata potrebbe scatenare corse agli stablecoin a causa della velocità e delle riserve
Il FMI avverte che la finanza tokenizzata può far sì che gli eventi di tensione finanziaria si sviluppino più rapidamente rispetto ai mercati tradizionali, lasciando ai regolatori meno tempo per intervenire. In un documento di Tobias Adrian, il FMI afferma che la finanza tokenizzata può amplificare l'instabilità tramite velocità, concentrazione e frammentazione—soprattutto oltre confine, dove la supervisione e la gestione delle crisi sono più difficili.
Le stablecoin sono al centro dell'attenzione. Il FMI sostiene che molte stablecoin si comportano più come fondi del mercato monetario che come valuta sovrana, poiché il loro valore dipende dalla qualità e dalla liquidità delle riserve. Se la fiducia del mercato dovesse deteriorarsi, le stablecoin potrebbero affrontare “corse guidate dalla fiducia”, in particolare quando gli emittenti non possono mantenere in modo affidabile la convertibilità 1:1.
Il FMI cita il crollo di TerraUSD nel maggio 2022, che ha cancellato circa 45 miliardi di dollari di valore di mercato e ha contribuito a perdite più ampie nel settore crypto. Contrappone inoltre le stablecoin alla “valuta digitale della banca centrale sintetica” (sCBDC): emessa privatamente e totalmente garantita da riserve della banca centrale per preservare la parità tramite un sostegno del settore pubblico.
Per i trader, il rischio principale è un rinnovato esame normativo e di stabilità intorno alla finanza tokenizzata e alle stablecoin. Aspettatevi maggiore volatilità durante lo stress di liquidità, con potenziali pressioni sul sentiment verso le stablecoin la cui qualità delle riserve o credibilità di rimborso venga messa in discussione.
Bearish
Il messaggio del FMI aumenta la percezione del rischio regolamentare e del rischio di corse alla liquidità intorno alla finanza tokenizzata e alle stablecoin. Nel breve termine, i trader potrebbero scontare dinamiche di contagio più rapide (“velocità”) e una maggiore sensibilità al rischio di rimborso/peg, il che può mettere pressione sui prezzi legati alle stablecoin durante periodi di stress di mercato. A lungo termine, le richieste di ruoli più chiari per regolatori/banche centrali e di una governance più forte potrebbero cambiare il modo in cui sono strutturate le riserve, i meccanismi di rimborso e i controlli di emergenza — potenzialmente avvantaggiando gli emittenti più credibili e lasciando esposti i profili di riserva più deboli. Nel complesso, ciò probabilmente peggiorerà il sentimento e aumenterà la volatilità per il segmento di rischio specifico legato alle stablecoin discusso (es. TerraUSD/UST), rendendo l'impatto sui prezzi nel breve termine sbilanciato negativamente.