Azioni tokenizzate: forte domanda e rischi maggiori
L’ultimo Global Financial Stability Report del FMI rileva una domanda crescente di azioni tokenizzate, trainata dalla negoziazione 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e dalla proprietà frazionata. In un campione di cinque azioni statunitensi tokenizzate e liquide negoziate su 11 piattaforme, oltre la metà delle transazioni si è svolta al di fuori dei normali orari dei mercati statunitensi e circa l’80% ha riguardato meno di un’azione. Alla riapertura dei mercati statunitensi, i prezzi delle azioni tradizionali hanno rispecchiato dall’87% al 99% dei movimenti notturni delle azioni tokenizzate; oltre l’85% di questi movimenti si è manifestato entro cinque minuti, segnalando un ruolo nella formazione dei prezzi.
Al 31 luglio, il mercato valeva circa 2,3 miliardi di dollari, all’interno di un mercato di asset reali tokenizzati di circa 65 miliardi. Ondo Finance e le xStocks di Backed Finance rappresentavano oltre il 70% dell’attività legata alle azioni tokenizzate. Secondo le stime del FMI, questi prodotti sono circa 1,5 volte più volatili delle azioni sottostanti e presentano una liquidità inferiore, soprattutto sulle piattaforme di finanza decentralizzata. Per ora i rischi sistemici restano limitati, ma il FMI chiede regole chiare sulla proprietà, maggiori garanzie di liquidità, piattaforme interoperabili e regolamento sicuro. Invita inoltre le autorità di regolamentazione a monitorare i collegamenti con i mercati tradizionali e a valutare l’introduzione di interruttori automatici. Per i trader, la negoziazione continua può migliorare l’accesso e la formazione dei prezzi, ma la frammentazione delle piattaforme e le richieste di margine o liquidazioni automatizzate potrebbero amplificare la volatilità con la crescita del mercato.
Neutral
Il rapporto non individua un catalizzatore diretto del prezzo di una specifica criptovaluta. Descrive un uso crescente delle azioni tokenizzate, ma evidenzia anche una maggiore volatilità, una liquidità scarsa e potenziali tensioni dovute alle negoziazioni 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e alle liquidazioni automatizzate. Nel breve termine, questi risultati potrebbero portare a un maggiore controllo delle piattaforme di tokenizzazione e indurre i trader a monitorare la liquidità e i movimenti dei prezzi tra i mercati, ma non indicano chiaramente una pressione all’acquisto o alla vendita su uno specifico criptoasset. Nel lungo termine, una maggiore chiarezza in materia di proprietà, regolamento e garanzie di liquidità potrebbe favorire la tokenizzazione e le infrastrutture correlate, mentre i vincoli normativi o le tensioni di mercato potrebbero frenare l’attività. Poiché questi effetti sono indiretti e il rapporto afferma che, per ora, i rischi sistemici sono limitati, l’impatto previsto sul prezzo del token crypto menzionato è neutrale.