Il rally di INJ è alimentato dalle aspettative sugli ETF e dai piani istituzionali

Il 16 ottobre INJ è salito di oltre il 23%, raggiungendo circa 9,16 dollari, e ha portato i guadagni dell’ultimo mese a circa il 70%. Il rialzo è stato sostenuto da sviluppi istituzionali e normativi legati a Injective. 21Shares, Canary Capital e REX-Osprey hanno presentato tre richieste per ETF spot o di staking, mentre, secondo quanto riferito, Pentiv, già Pineapple Financial, intende portare sulla rete un portafoglio di mutui del valore massimo di 10 miliardi di dollari. È stato inoltre riferito che Eric Chen, CEO di Injective, ha incontrato funzionari statunitensi alla Casa Bianca, alla SEC e alla CFTC. La votazione sulla proposta di governance IIP-709, che prevede commissioni fisse per gli ordini e le cancellazioni del modulo exchange, era prossima alla conclusione. La modifica potrebbe attirare i trader con volumi elevati, ma la sua implementazione resta un aspetto da monitorare. L’articolo avverte che il rally di INJ potrebbe riflettere più il posizionamento del mercato e una narrativa convincente che un miglioramento dei fondamentali. L’elevato rapporto tra ricavi dichiarati e FDV è in parte dovuto al forte calo della valutazione di INJ; le stime citate indicano ricavi del protocollo pari a circa 6 milioni di dollari nell’ultimo anno. Le richieste di ETF non equivalgono ad approvazioni e il piano RWA di Pentiv non si è ancora tradotto in un’adozione effettiva on-chain. Anche i dati sull’offerta restano incerti: secondo quanto riportato, Mintscan indicava circa 123 milioni di INJ, una cifra diversa dalle stime sull’offerta più comunemente citate, mentre l’emissione legata allo staking potrebbe compensare i token bruciati. I trader potrebbero tenere d’occhio l’interesse aperto, i tassi di funding, l’attività dei grandi detentori e la votazione sulla IIP-709. INJ potrebbe restare volatile se le posizioni a leva venissero liquidate o se i catalizzatori istituzionali e RWA non si traducessero in una domanda sostenuta.
Bullish
Le notizie sono rialziste per INJ nel breve periodo, perché le richieste di ETF riportate, gli incontri con funzionari statunitensi, le proposte di commissioni di cambio fisse e la migrazione pianificata del portafoglio ipotecario di Pentiv hanno accresciuto l’attenzione degli investitori e sono coincise con una forte impennata del prezzo. La proposta IIP-709 potrebbe inoltre suscitare l’interesse degli operatori ad alto volume, se venisse approvata e attuata. Tuttavia, non è garantito che questi catalizzatori generino una domanda duratura: le richieste di ETF non equivalgono ad approvazioni e il piano relativo agli asset del mondo reale (RWA) non ha ancora dimostrato un’attività on-chain effettiva. L’articolo mette inoltre in dubbio la solidità dei ricavi di Injective rispetto alla sua valutazione e segnala l’incertezza sull’offerta di token e sulle emissioni legate allo staking. Un open interest o tassi di funding elevati potrebbero indicare un eccessivo affollamento di posizioni con leva finanziaria, aumentando il rischio di una rapida correzione. Nel lungo periodo, la continuità dei guadagni dipenderà da un’adozione misurabile, dalla riuscita attuazione delle modifiche alla governance e da una domanda duratura di INJ; in assenza di questi elementi, il rally potrebbe essere principalmente trainato dalla narrativa.