Gli investitori istituzionali diventano rialzisti sulle criptovalute, sostengono ETF e stablecoin
Un sondaggio di EY-Parthenon e Coinbase su 351 investitori istituzionali (18 marzo) rileva un forte ottimismo sulle criptovalute. Tre investitori istituzionali su quattro si aspettano che i prezzi delle criptovalute aumentino nei prossimi 12 mesi, e il 73% prevede di aumentare le allocazioni in crypto nel 2026.
Sebbene la volatilità resti una preoccupazione, il 49% degli investitori istituzionali dichiara che irrigidirà l'esecuzione: darà priorità alla gestione del rischio, alla liquidità e alla dimensione delle posizioni piuttosto che ridurre l'esposizione.
L'accesso si sta spostando verso prodotti regolamentati. Il 66% detiene già ETF spot crypto o altri prodotti scambiati in borsa (ETP), e l'81% preferisce ottenere esposizione tramite veicoli registrati.
Le stablecoin e la tokenizzazione stanno guadagnando terreno. L'86% le sta già usando o le sta considerando per la gestione della tesoreria/cassa e per i pagamenti. Per la tokenizzazione, la quota di gestori patrimoniali che cercano di tokenizzare i propri asset è salita dal 40% al 64% nell'ultimo anno, e il 61% prevede cambiamenti significativi nelle attività di trading, clearing e settlement nei prossimi 3–5 anni.
La regolamentazione è al contempo catalizzatore e rischio: il 65% cita regole più chiare come motivo per comprare più crypto, ma il 66% considera l'incertezza normativa la principale preoccupazione. Gli investitori indicano la necessità di chiarezza sulla struttura di mercato (78%), sulla licenza delle imprese (56%) e sul trattamento fiscale (54%). Il rapporto evidenzia il quadro normativo statunitense GENIUS Act per le stablecoin e le relative linee guida della SEC sui titoli tokenizzati, insieme al coordinamento SEC/CFTC attraverso il Project Crypto.
Bullish
Gli investitori istituzionali sono generalmente positivi sulle criptovalute: 3 su 4 prevedono rialzi dei prezzi e il 73% prevede allocazioni maggiori nel 2026. Allo stesso tempo, il sondaggio suggerisce che i controlli del rischio vengono rafforzati (gestione del rischio, pianificazione della liquidità, dimensionamento delle posizioni), il che può ridurre le vendite forzate durante la volatilità. Lo spostamento verso ETF/ETP cripto regolamentati e la forte adozione degli stablecoin per l'uso in tesoreria supportano flussi in entrata più stabili e una gestione della liquidità più fluida. Le aspettative sulla tokenizzazione (miglioramento di trading/clearing/settlement in 3–5 anni) aggiungono inoltre un catalizzatore a medio termine. Effetto netto: maggiore intenzione di domanda e accesso strutturato, quindi predomina un bias al rialzo nonostante l'incertezza regolatoria.