L'Iran valuta pedaggi in Bitcoin per Hormuz, ma si discute un'alternativa in stablecoin
Secondo i rapporti, l'Iran potrebbe accettare criptovalute per pedaggi dei petroliere nello Stretto di Hormuz per ridurre l'esposizione alle sanzioni USA. Tuttavia non è stato pubblicato alcun quadro di pagamento ufficiale e verificabile, quindi i movimenti di mercato sono guidati principalmente da commenti e affermazioni contrastanti.
In un aggiornamento successivo, Alex Thorn di Galaxy ha messo in dubbio se l'affermazione iniziale sui “pedaggi in Bitcoin (BTC)” sia pienamente supportata. Alcuni resoconti suggeriscono che i pedaggi potrebbero essere pagati invece in stablecoin o anche in yuan cinesi.
Nel caso di Bitcoin (BTC), Thorn ha detto che l'approccio operativamente più probabile potrebbe essere l'utilizzo di indirizzi BTC standard piuttosto che Lightning, dato l'ammontare stimato dei pedaggi di circa 200.000–2.000.000 USD per nave. Ha anche osservato che la transazione più grande nota su Lightning è circa 1 milione di dollari, sollevando dubbi sulla fattibilità per importi maggiori legati a pagamenti statali.
I sostenitori di Bitcoin sostengono che BTC può essere più difficile da congelare o bloccare da terzi perché Bitcoin non ha un emittente e non dispone di una funzione di congelamento incorporata. Al contrario, stablecoin come USDT/USDC si basano su controlli dell'emittente (es. blacklist/funzioni di congelamento), cosa che potrebbe introdurre rischi di conformità sotto sanzioni.
Per i trader, la chiave è il rischio di notizia (headline risk) oltre all'incertezza nell'esecuzione. Occorre monitorare l'attività on-chain di BTC e qualsiasi comportamento di pagamento grande e sensibile al tempo, poiché un credibile spostamento dalle stablecoin verso Bitcoin potrebbe influenzare il sentiment sull'uso reale di BTC sotto sanzioni.
Neutral
Entrambi i sommari sottolineano che questa non è una politica annunciata con dettagli operativi. Il pezzo successivo aggiunge dubbi sull'inquadramento iniziale centrato su Bitcoin (BTC) e indica possibili alternative come stablecoin o lo yuan. Questo riduce la probabilità di una rivalutazione rialzista immediata e sostenuta di BTC.
Allo stesso tempo, i trader considerano BTC potenzialmente “più neutro” rispetto a USDT/USDC perché non dispone di meccanismi di congelamento da parte dell'emittente. Quella narrativa può comunque generare afflussi di sentimento di breve durata se emergono ulteriori prove credibili. Ma finché non viene confermato un metodo di regolamento concreto (ad es. quale asset, come vengono processati i pagamenti e con quale rapidità), l'impatto è probabile che rimanga guidato dai titoli e reversibile.
Netto: l'effetto diretto sul prezzo di BTC è incerto e attualmente principalmente basato sul sentimento, quindi l'impatto di mercato previsto su BTC è neutro.