Giudice respinge la richiesta di Coinbase contro la citazione IRS per errore nella notifica
Un giudice federale della California ha respinto la richiesta dell'utente di Coinbase Roger Metz di bloccare un mandato dell'IRS che richiedeva i suoi registri di transazioni per un controllo fiscale del 2022. Il tribunale, presieduto dalla giudice Araceli Martínez-Olguín, non si è pronunciato sugli argomenti di Metz relativi alla privacy o all'eccessiva ampiezza. Invece ha rigettato il ricorso su questioni procedurali: Metz non ha notificato correttamente il Procuratore Generale degli Stati Uniti a Washington entro il termine di 90 giorni.
La sentenza sottolinea quanto sia difficile per gli investitori in criptovalute contestare i poteri dell'IRS di acquisire informazioni tramite mandati (inclusi i mandati “John Doe”) e mette in evidenza la più ampia “dottrina del terzo”, secondo cui i registri detenuti da istituzioni finanziarie godono di aspettative di privacy più deboli ai sensi del Quarto Emendamento.
L'articolo osserva inoltre che l'IRS utilizza i mandati John Doe dal 2016 per costringere grandi exchange come Coinbase, Kraken e Circle a fornire dati degli utenti. Guardando avanti, la conformità potrebbe cambiare dal 2026, quando il modulo 1099-DA richiederà ai broker di asset digitali di segnalare i proventi direttamente all'IRS, riducendo potenzialmente le richieste di dati tramite mandati.
Per i trader, non riguarda un token specifico, ma può aumentare il rischio percepito di regolamentazione e conformità fiscale intorno agli exchange centralizzati. Nel breve termine può pesare sul sentiment durante periodi di aumento della capacità di applicazione, mentre la tendenza a lungo termine punta a una reportistica più standardizzata piuttosto che a mandati ad hoc.
Neutral
La decisione riguarda il processo di contenzioso legale (tempistiche della notifica del procedimento), più che la sostanza dell’autorità dell’IRS. Ciò limita gli effetti diretti sui token di mercato. Per i trader, la conclusione principale è una maggiore aspettativa di conformità/regolamentazione attorno agli exchange centralizzati: le citazioni dell’IRS sulla crittovaluta e le richieste John Doe restano praticabili, e il passaggio al modulo 1099-DA nel 2026 con segnalazione diretta suggerisce uno spostamento strutturale verso flussi di dati più standardizzati. Complessivamente, questo può esercitare una leggera pressione sul sentiment per titoli riguardanti l’applicazione delle norme, ma è improbabile che cambi la domanda spot per una singola moneta nel breve termine.