Il Giappone sanziona Garantex nell'ambito di una più ampia stretta sulle criptovalute russe
Il Giappone ha aggiunto l’exchange di criptovalute Garantex alla propria lista di sanzioni contro la Russia, limitando i pagamenti e le operazioni di capitale che coinvolgono la piattaforma, salvo approvazione del governo giapponese. La misura riguarda anche 33 entità legate alla Russia, nove persone e 35 navi associate alla flotta ombra del Paese.
Le sanzioni contro Garantex limitano l’accesso dell’exchange ai canali finanziari giapponesi. In precedenza, gli Stati Uniti e l’Unione europea avevano sanzionato Garantex per presunte transazioni illegali e violazioni delle sanzioni. Le autorità statunitensi stimano che l’exchange abbia elaborato oltre 96 miliardi di dollari in attività legate alle criptovalute dal 2019, sebbene ciò non significhi che tutte le transazioni fossero illecite.
Il Giappone limita inoltre i finanziamenti, le riparazioni, l’assistenza tecnica, le assicurazioni e altri servizi per le navi designate. I rapporti di intelligence sulla blockchain suggeriscono che parte dell’attività collegata a Garantex sia stata trasferita verso infrastrutture alternative, tra cui Grinex, dopo precedenti azioni di contrasto.
Per i trader di criptovalute, il caso indica controlli più rigorosi sul rispetto delle sanzioni, un maggiore rischio di controparte e un esame più approfondito degli exchange legati alla Russia o a entità sanzionate. È probabile che l’impatto diretto sui prezzi delle principali criptovalute rimanga limitato, ma le piattaforme interessate potrebbero subire una riduzione della liquidità, interruzioni nell’accesso ai pagamenti e ulteriori pressioni da parte delle autorità.
Neutral
È improbabile che la notizia provochi uno shock significativo e diretto sui prezzi delle principali criptovalute, poiché riguarda un exchange specifico e soggetti collegati alla Russia, anziché una rete blockchain importante o un token ampiamente scambiato. Nel breve periodo, le negoziazioni potrebbero registrare una maggiore volatilità negli asset o nelle piattaforme associate a Garantex, mentre gli operatori rivalutano la liquidità, l'accesso ai prelievi e l'esposizione alle sanzioni. Tuttavia, è più probabile che il mercato delle criptovalute nel suo complesso assorba la novità con un impatto limitato sui prezzi.
Nel lungo periodo, un'azione coordinata da parte di Giappone, Stati Uniti e Unione Europea potrebbe aumentare i costi di conformità e ridurre la liquidità nei canali crypto sottoposti a sanzioni o ad alto rischio. L'attività potrebbe spostarsi verso infrastrutture alternative, come Grinex, ma ciò potrebbe esporre tali piattaforme a ulteriori controlli e azioni di enforcement. I principali effetti sul mercato riguarderanno quindi probabilmente il rischio delle piattaforme, lo screening delle transazioni e la liquidità regionale, più che una pressione rialzista o ribassista prolungata sui prezzi delle principali criptovalute.