Il Giappone punta agli ETF spot sulle criptovalute nel 2028 e al 20% di tassa sulle crypto

L'Autorità per i Servizi Finanziari (FSA) del Giappone prevede di modificare la Investment Trust Act per consentire la quotazione di ETF spot su criptovalute già dal 2028. La riforma riconoscerebbe le criptovalute come attività ammissibili negli ETF e arriva insieme a proposte di cambiamenti fiscali che potrebbero riclassificare alcuni redditi crypto e ridurre l'aliquota massima individuale sui prodotti crypto quotati a una tassa forfettaria del 20%, allineandoli a azioni e fondi d'investimento. Grandi società nazionali tra cui Nomura e SBI stanno preparando prodotti ETF crypto spot; SBI aveva già depositato domande per ETF legati a Bitcoin e XRP e un prodotto “Digital Gold” che combina oro e asset digitali. Stime di gestori patrimoniali citate dalla stampa locale prevedono afflussi iniziali potenziali attorno a ¥1.000 miliardi (~6–7 miliardi di dollari). La mossa fa seguito all'inasprimento delle norme sulla custodia e sulle banche fiduciary dopo l'hack di DMM Bitcoin nel 2024 e si basa sulla regolamentazione degli exchange e della custodia già esistente in Giappone. Per contesto, gli ETF spot su Bitcoin ed Ethereum negli USA hanno attirato grandi flussi istituzionali (oltre 120 miliardi di dollari in ETF spot BTC fino a gennaio 2026). Le implicazioni di mercato per i trader includono un accesso retail più facile a BTC e altri token tramite strutture ETF regolamentate, una possibile riallocazione dal trading su exchange verso gli ETF e uno spostamento regolamentare verso il trattamento delle crypto come prodotti finanziari tradizionali — fattori che potrebbero sostenere la domanda di esposizione crypto quotata in Giappone a medio termine.
Bullish
Consentire ETF spot su criptovalute e ridurre le tasse sui redditi da cripto quotate a un'aliquota fissa del 20% sono misure strutturali che rendono l'esposizione regolamentata alle criptovalute basata su ETF significativamente più attraente per gli investitori retail e istituzionali giapponesi. Il precedente storico —in particolare l'approvazione negli Stati Uniti di ETF spot su BTC e ETH— dimostra che i wrapper ETF approvati e regolamentati possono generare grandi afflussi e concentrare la domanda nei prodotti quotati. A breve termine: l'annuncio potrebbe innescare posizionamenti lato acquisto e rally speculativi in BTC (e in qualsiasi token legato ai potenziali ETF) mentre i trader anticipano i lanci dei prodotti e le possibili allocazioni iniziali. La liquidità e l'impatto sul prezzo potrebbero essere modesti inizialmente dato che la stima di ¥1 trilione è piccola rispetto ai pool globali di ETF, ma possono comunque produrre movimenti pronunciati a breve termine nelle coppie di trading domestiche. A medio-lungo termine: gli ETF e regole fiscali più chiare abbassano le barriere all'ingresso, aumentando probabilmente la domanda persistente, migliorando l'on-ramp per investitori conservativi e riducendo il rischio di controparte rispetto agli exchange non regolamentati. Questa domanda strutturale è rialzista per le criptovalute citate (principalmente BTC e qualsiasi token collegato a prodotti quotati). I rischi che potrebbero attenuare il punto di vista rialzista includono ritardi nei cambiamenti normativi, un'adozione dei prodotti più limitata del previsto o shock globali avversi nel settore cripto, ma l'effetto netto sul prezzo degli asset menzionati è probabilmente positivo.