La FSA del Giappone cerca pareri sull'idoneità dei bond per le riserve di stablecoin in yen
L'Agenzia per i Servizi Finanziari (FSA) del Giappone ha aperto una consultazione pubblica il 27 gennaio 2026 per definire quali obbligazioni possono garantire le stablecoin ancorate allo yen ai sensi della legge sui servizi di pagamento (Payment Services Act) modificata nel 2025. Il periodo per i commenti di 31 giorni termina il 27 febbraio 2026. La bozza di orientamento restringe le obbligazioni estere ammissibili a quelle classificate ai vertici della scala domestica giapponese (gradi “1” o “2”) e emesse da enti con almeno ¥100.000 miliardi di debito in circolazione, limitando di fatto l'ammissibilità a emittenti molto grandi. Nel medesimo quadro, gli emittenti di stablecoin devono detenere gli attivi dei clienti come interessi beneficiari in trust garantiti da strumenti specificati come depositi bancari, titoli di Stato giapponesi (JGB) e obbligazioni designate di alta qualità; le riserve devono essere custodite in modo segregato presso depositari autorizzati. Solo banche autorizzate, società fiduciarie e agenti di trasferimento di denaro registrati possono emettere stablecoin, e le stablecoin straniere possono essere offerte tramite intermediari autorizzati soggetti a controlli di conformità aggiuntivi. La prima stablecoin in yen completamente regolamentata del Giappone, JPYC, è stata lanciata nell'ottobre 2025 utilizzando depositi bancari e JGB come garanzia. Secondo gli analisti, i criteri più stringenti per l'idoneità dei titoli potrebbero spingere la domanda degli emittenti verso i JGB, influenzando potenzialmente la domanda sul mercato dei JGB se l'emissione di stablecoin dovesse aumentare. Per i trader, le regole chiariscono i rischi di controparte e la qualità delle riserve, innalzano le barriere di licenza per nuove emissioni e fissano un calendario a breve termine (periodo dei commenti fino al 27 febbraio) che potrebbe influenzare i flussi di stablecoin, la liquidità di on‑ramp e la domanda di JGB in Giappone e nella regione.
Neutral
Le regole provvisorie aumentano la chiarezza e impongono requisiti più severi sul collaterale e sull'emittente per le stablecoin in yen, il che non è direttamente rialzista o ribassista per i prezzi delle stablecoin stesse. Nel breve termine, la consultazione e le barriere d'ingresso più elevate possono ridurre le nuove emissioni e limitare la liquidità di on‑ramp in Giappone, potenzialmente vincolando i volumi locali di stablecoin (neutrale o leggermente negativo). Tuttavia, normative più chiare e standard più rigorosi di custodia/riserva migliorano la protezione degli investitori e potrebbero aumentare la fiducia istituzionale sul lungo periodo, sostenendo l'uso delle stablecoin e la stabilità del mercato. Un probabile effetto secondario è una maggiore domanda di JGB come collaterale eleggibile, che potrebbe influenzare i rendimenti dei JGB ma non modifica direttamente le valutazioni delle stablecoin. L'impatto complessivo sulla stablecoin menzionata (JPYC) e sulle stablecoin ancorate allo yen è neutro: le regole riducono il rischio di emissione immediata ma ne migliorano la credibilità nel tempo.