Investitori fanno causa a JPMorgan per lo schema Ponzi cripto Goliath da 328 milioni di dollari; CEO arrestato
Una causa collettiva del marzo 2026 accusa JPMorgan Chase di aver agevolato uno schema Ponzi da 328 milioni di dollari gestito da Goliath Ventures, con sede in Florida. Procuratori e querelanti civili affermano che Goliath ha raccolto fondi da oltre 2.000 investitori promettendo rendimenti mensili; il Dipartimento di Giustizia e i fascicoli del procuratore degli Stati Uniti confermano che gli investitori hanno subito perdite da milioni di dollari. L’amministratore delegato di Goliath, Christopher Alexander Delgado (34), è stato arrestato a febbraio 2026 e accusato di frode informatica e riciclaggio di denaro, con l’assistenza dell’IRS‑CI nelle indagini. I querelanti sostengono che JPMorgan sia stata l’unica banca di Goliath dall’inizio del 2023 fino alla metà del 2025, processando circa 253 milioni di dollari attraverso un unico conto e inviando circa 123 milioni di dollari da quel conto a wallet Coinbase controllati da Goliath. La denuncia afferma che JPMorgan ha ignorato molteplici segnali d’allarme e non ha rispettato gli obblighi KYC/AML non bloccando né segnalando trasferimenti sospetti. JPMorgan non ha commentato pubblicamente; le accuse non sono provate. Per i trader: il caso aumenta il controllo regolamentare su banche e piattaforme crypto, mette in evidenza i collegamenti on‑chain tra le rails fiat e i wallet custodial (Coinbase) e potrebbe portare a ulteriori applicazioni della legge o al rafforzamento della compliance che influenzerebbe la liquidità e i flussi fiat‑to‑crypto.
Bearish
Le accuse collegano una grande banca a uno schema Ponzi crypto su larga scala e mostrano rilevanti trasferimenti di valuta fiat verso wallet custodial di criptovalute. L'impatto a breve termine è probabilmente negativo: un maggior controllo può ridurre i canali di ingresso fiat, deprimere la pressione d'acquisto e scatenare vendite sugli asset correlati. Exchange e piattaforme custodial nominati o implicati potrebbero registrare deflussi temporanei e costi di conformità più elevati. A medio-lungo termine, un'applicazione più severa e pratiche KYC/AML più rigide potrebbero stabilizzare il mercato ma aumentare l'attrito di onboarding e i costi di conformità — un effetto netto negativo per la domanda speculativa. Poiché il caso prende di mira i binari banca‑verso‑cripto piuttosto che un token specifico, gli effetti sui prezzi saranno ampi e riguarderanno i mercati cripto accoppiati al fiat piuttosto che risultare rialzisti per un singolo token.