La circolazione della stablecoin JPYC non raggiunge l’obiettivo del primo anno
La stablecoin giapponese JPYC aveva in circolazione 3,2 miliardi di yen (circa 20 milioni di dollari) al 23 ottobre, all’incirca un quarto dei 12,1 miliardi di yen emessi complessivamente. L’amministratore delegato Noritaka Okabe ha dichiarato che l’adozione è stata inferiore alle aspettative, nonostante l’attività di trading e le partnership con le aziende.
Okabe ha indicato nei limiti alle transazioni previsti dalle norme giapponesi sui trasferimenti di fondi di tipo II un ostacolo all’uso da parte delle imprese. Asteria, che intende detenere 1 miliardo di yen in JPYC, ha dovuto accumulare la propria posizione in più tranche. Dopo la quotazione del token su Upbit a settembre, la quantità in circolazione ha superato brevemente i 4,2 miliardi di yen, per poi scendere nuovamente a circa 3 miliardi.
JPYC è garantita da depositi bancari e titoli di Stato giapponesi, quindi una circolazione ridotta limita i potenziali proventi da interessi sulle riserve. Le partnership con AZ-COM Maruwa, SBJ Bank e LINE NEXT potrebbero favorire l’adozione in futuro, anche se alcune iniziative sono ancora in fase di test. Okabe punta a portare la circolazione a decine di miliardi di yen nel secondo anno del token, circa dieci volte i livelli attuali. L’Agenzia giapponese per i servizi finanziari sta rivedendo le norme sulle stablecoin; una tabella di marcia è attesa all’inizio del 2027.
Neutral
La notizia è neutrale per il mercato delle criptovalute nel suo complesso. La scarsa circolazione di JPYC e i limiti normativi alle transazioni sono rilevanti per il settore delle stablecoin in Giappone, ma l’articolo non indica un effetto diretto sui principali prezzi delle criptovalute, sulla liquidità o sulla stabilità del mercato. Nel breve termine, i dati potrebbero ridimensionare le aspettative sull’adozione di JPYC, mentre le contrattazioni in prossimità della sua quotazione su Upbit mostrano che l’accesso a un exchange può aumentare temporaneamente l’attività senza garantire una circolazione sostenuta. È probabile che i trader considerino l’episodio un segnale di adozione specifico del progetto, anziché un catalizzatore per l’intero mercato. Nel lungo termine, le partnership aziendali e la roadmap normativa attesa in Giappone potrebbero sostenere la crescita, qualora venissero allentati gli ostacoli pratici. Tuttavia, queste prospettive restano incerte e l’ambizione dell’amministratore delegato di decuplicare la crescita è un obiettivo, non una previsione confermata. Il lancio di stablecoin analoghe ha dimostrato che quotazioni e partnership, da sole, potrebbero non tradursi in un utilizzo duraturo; contano di più la domanda effettiva di pagamenti e la chiarezza normativa.